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“Infanzia in guerra”: a Reggio Emilia la mostra del War Childhood Museum di Sarajevo

Sarà inaugurata venerdì 6 novembre 2026, alle ore 17.00, nell’atrio del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane (DESU) dell’Università di Modena e Reggio Emilia, in viale Timavo 93 a Reggio Emilia, «Infanzia in guerra», la mostra pop-up del War Childhood Museum di Sarajevo dedicata alle esperienze dei bambini e delle bambine che hanno vissuto i conflitti armati.

L’iniziativa rientra nel Festival Balkanika 2026, «Volevamo solo giocare», promosso da ISCOS Emilia-Romagna ETS. La mostra sarà aperta dal 6 al 27 novembre, con ingresso gratuito.

Che cosa significa vivere l’infanzia durante una guerra? Come si conservano i ricordi quando la quotidianità viene sconvolta dalla violenza? E quale ruolo possono svolgere la memoria, la cultura e l’educazione nel costruire una prospettiva di pace? Sono le domande al centro del percorso espositivo che, attraverso immagini di oggetti personali e testimonianze di chi ha vissuto la guerra da bambino o da bambina, restituisce storie individuali di perdita, paura e separazione, ma anche di solidarietà, resilienza e capacità di immaginare il futuro. Il War Childhood Museum raccoglie e custodisce queste memorie per documentare le conseguenze dei conflitti sull’infanzia e sottrarre le esperienze dei più piccoli all’anonimato delle statistiche.

La giornata di venerdì 6 novembre si aprirà dalle ore 12.00 alle 13.30, nell’Aula 1.4 del DESU, con la conferenza «Infanzia in guerra. Memorie, storie, futuro». L’incontro, dedicato al rapporto tra esperienza dei conflitti, conservazione delle testimonianze ed educazione alla pace, vedrà la partecipazione di Amina Krvavac, direttrice del War Childhood Museum di Sarajevo.

Interverranno inoltre Federica Tarabusi, antropologa dell’Università di Bologna; Milovan Pisarri, storico presso l’Istituto di Filosofia e Teoria sociale dell’Università di Belgrado; Chiara Pellicciari, dei Musei Civici di Reggio Emilia; e Rita Bertozzi, sociologa del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane di Unimore.

Alle ore 17.00, nell’atrio del DESU, si terrà l’inaugurazione ufficiale della mostra, con gli interventi di Andrea Cortesi, direttore di ISCOS Emilia-Romagna ETS; Rita Bertozzi, del DESU di Unimore; Amina Krvavac, direttrice del War Childhood Museum; Andrea Iacomini, portavoce di UNICEF Italia; Gianluca Grassi, della Fondazione Mondinsieme; e Cristian Fabbi, direttore della Fondazione Reggio Children.

A trent’anni dalla fine dell’assedio di Sarajevo, il Festival Balkanika torna a interrogare il rapporto tra guerra, infanzia e memoria. La presenza della mostra a Reggio Emilia richiama anche il legame storico con Sarajevo Centar e invita a leggere le testimonianze del passato alla luce dei conflitti che ancora oggi coinvolgono bambini e bambine in molte parti del mondo.

La mostra, ospitata dal 6 al 27 novembre 2026 presso il DESU di Unimore, in viale Timavo 93 a Reggio Emilia, sarà visitabile gratuitamente. L’iniziativa è promossa da ISCOS Emilia-Romagna ETS nell’ambito del Festival Balkanika 2026, con il contributo della Regione Emilia-Romagna e della Fondazione Pietro Manodori, in collaborazione con il War Childhood Museum di Sarajevo e con le realtà coinvolte nel Festival.

Categorie: DESU

Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 05/11/2026