La geomorfologia mondiale si dà appuntamento in Italia nel 2030. Il professor Mauro Soldati, presidente di AIGeo e docente UniMORE, protagonista della candidatura
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La comunità scientifica internazionale della geomorfologia tornerà in Italia nel 2030 per la 12th International Conference on Geomorphology (ICG2030), in programma al Palacongressi di Rimini dal 15 al 19 luglio. L'assegnazione della manifestazione all'Italia, decisa dai delegati nazionali dell'International Association of Geomorphologists (IAG), rappresenta un importante riconoscimento per la ricerca nazionale e per il lavoro svolto dall'Associazione Italiana di Geografia Fisica e Geomorfologia (AIGeo), presieduta dal professor Mauro Soldati, ordinario di Geografia Fisica e Geomorfologia al Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche dell'Università di Modena e Reggio Emilia.
La candidatura italiana ha prevalso su quella di Pechino, grazie a un lavoro condiviso che ha coinvolto AIGeo, OIC Group e Convention Bureau della Riviera di Rimini. Un risultato che riporta in Italia, a 33 anni dall'edizione di Bologna, il principale appuntamento quadriennale della comunità geomorfologica internazionale. L'Italia sarà inoltre l'unico Paese ad aver ospitato per due volte il congresso.
La conferenza, che nelle previsioni accoglierà circa 1500 ricercatrici e ricercatori provenienti da tutto il mondo, avrà come titolo «Geomorphology for the Next Generations: Shaping the future in changing landscapes». Il tema richiama il ruolo della geomorfologia nella comprensione delle trasformazioni del paesaggio e delle dinamiche ambientali, con particolare attenzione alle nuove generazioni di studiosi e alla costruzione di reti internazionali di ricerca.
Per l'Università di Modena e Reggio Emilia, l'assegnazione dell'ICG2030 rappresenta un riconoscimento del contributo dei propri docenti alla comunità scientifica internazionale e della capacità dell'Ateneo di partecipare, attraverso le proprie competenze di ricerca, a iniziative di rilevanza mondiale. Il ruolo del professor Soldati, alla guida di AIGeo, si inserisce nel percorso di valorizzazione della geomorfologia italiana e di promozione della collaborazione tra università, istituzioni scientifiche e realtà del territorio.
«La comunità geomorfologica italiana commenta il professor Mauro Soldati, ordinario di Geografia fisica e Geomorfologia al Dipartimento di Scienze Chimiche e Geologiche di UniMORE e presidente dell'Associazione Italiana di Geografia fisica e Geomorfologia (AIGeo) ha accolto la notizia dell'assegnazione della prossima Conferenza internazionale di Geomorfologia all'Italia con orgoglio ed entusiasmo. Sono certo che la straordinaria diversità dei paesaggi italiani rappresenterà un elemento di grande richiamo a livello internazionale. Inoltre, il connubio tra scienza, cultura e arte che caratterizza il nostro Paese, insieme all'attrattività della sede ospitante, costituirà un valore aggiunto per il successo dell'iniziativa».
La scelta di Rimini rappresenta anche un'opportunità per rafforzare la visibilità internazionale dell'Italia in un settore scientifico strategico per lo studio dei territori. La geomorfologia analizza infatti l'origine, l'evoluzione e le trasformazioni delle forme del paesaggio, offrendo strumenti fondamentali per meglio comprendere le cause e gli effetti di fenomeni naturali quali frane, alluvioni ed erosione costiera, anche in relazione al cambiamento climatico in atto. Temi particolarmente rilevanti per un Paese caratterizzato da una grande varietà di ambienti e, al tempo stesso, da una significativa fragilità territoriale.
L'ICG2030 sarà dunque un'occasione di confronto scientifico internazionale e un'opportunità per presentare le competenze della ricerca italiana, favorendo nuove collaborazioni tra studiosi e lo sviluppo di reti scientifiche internazionali, con uno sguardo rivolto alle sfide ambientali delle prossime generazioni.
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Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 05/11/2026
