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La LutherRose 2026 al professor Alberto Melloni, primo italiano a ricevere il riconoscimento

Il professor Alberto Melloni, ordinario di Storia del cristianesimo all’Università di Modena e Reggio Emilia dal 2001 e segretario della Fondazione per le scienze religiose Giovanni XXIII, è il primo italiano a ricevere la LutherRose, il riconoscimento conferito dalla Internationale Martin Luther Stiftung di Erfurt. Il premio gli sarà consegnato sabato 7 novembre, alle ore 18.00, nella chiesa di Santa Maria della Pietà, presso il Campo Santo Teutonico a Roma, nel corso della cerimonia che prevede la laudatio della Rettrice di Unimore, professoressa Rita Cucchiara.

Il premio, che dal 2008 onora "personalità tedesche e internazionali che, attraverso la loro vita e la loro attività professionale, hanno incarnato la tradizione riformatrice di libertà e responsabilità per il bene comune", è andato a figure di ambiti diversi, tra cui Joachim Gauck, già Presidente della Repubblica Federale di Germania; Wolfgang Huber, vescovo evangelico emerito di Berlino e già presidente del Consiglio della EKD; Margrethe Vestager, allora vicepresidente della Commissione Europea; Hans-Peter Keitel, già presidente della Confindustria tedesca; imprenditori come Jon Baumhauer della Merck farmaceutica o Tandean Rustandy, capitano d’industria indonesiano, e altre figure della cultura e del servizio pubblico.

La LutherRose 2026 riconosce l’impegno creativo e creatore del professor Melloni, il cui percorso accademico e scientifico si è sviluppato attraverso numerose iniziative nel campo della ricerca storico-religiosa, del dialogo interreligioso e della cooperazione internazionale.

Fra queste, la Cattedra Unesco sul pluralismo religioso e la pace, fondata presso l’Università di Bologna e passata, grazie alla Rettrice Antonella Polimeni, alla Sapienza Università di Roma. A essa l’Italia deve il grande forum interreligioso IF20 durante il G20 a presidenza italiana, con 800 leader accademici, diplomatici e religiosi, al quale parteciparono Mario Draghi per il Governo e David Sassoli per il Parlamento europeo.

All’interno di Unimore, Melloni è stato fondatore del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane (DESU), di cui è stato direttore ed è attualmente vicedirettore. Ha inoltre fondato e diretto il dottorato RECS con Fondazione Reggio Children e il dottorato nazionale di studi religiosi DREST, che in cinque anni ha bandito 150 borse in 32 atenei su buddhismo, ebraismo, cristianesimo, islam, diritto e trasversalità.

In Europa ha promosso dal 2013 la starting community che nel 2021 ha portato nella Roadmap ESFRI  RESILIENCE-RI.EU , l’Infrastruttura europea di ricerca delle scienze religiose, un CERN del sapere storico-religioso di cui l’Italia è capofila e che il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha onorato della sua visita.

Ha fondato la European Academy of Religion, una rete di 508 università, centri e scuole di Europa, Balcani, Mediterraneo, Medio Oriente, Caucaso e Russia che ogni anno raduna in una città europea circa duemila specialisti per centinaia di panel e scambi scientifici.

Per la Fondazione nata dall’iniziativa di Giuseppe Dossetti e dall’impegno di Giuseppe Alberigo, di cui è stato allievo, ha fatto nascere a Palermo la Biblioteca Giorgio La Pira di storia e dottrine degli Islam, accolta dal Viminale nel complesso di Santa Caterina d’Alessandria, con i suoi 850mila volumi il più grande strumento europeo per gli studi storici ed esegetici del settore, e a Venezia la Biblioteca Amos Luzzatto di storia e dottrine del giudaismo, prima e unica sede di ricerca specialistica italiana dedicata ai Jewish Studies.

Nella collana del Corpus Christianorum dirige la serie dei Conciliorum Œcumenicorum Generaliumque Decreta, che con i suoi 15 tomi copre la storia conciliare di tutte le chiese e si salda al Mansi3, la biblioteca digitale di tutti gli atti conciliari della storia.

Ha fondato collane editoriali per Brepols, Brill, Lit, il Mulino, Orbis, Peeters, Vandenhoeck & Ruprecht, Vozes. Per assecondare la speranza dell’arcivescovo di Bologna, cardinale Matteo Zuppi, di vedere risanati i più antichi e infungibili marchi storici dell’editoria cattolica, è dal 2023 presidente del gruppo editoriale il Portico, che pubblica i marchi Edb, Emi, Marietti 1820 e la Bibbia di Gerusalemme.

Ha vinto più volte i PRIN e ha guidato le edizioni nazionali dei Diari di Giovanni XXIII, oltre all’opera omnia di don Lorenzo Milani e ai comitati per i centenari di Lutero, di Benedetto XIV e di Nicea.

Ha fondato la Piccola officina di video-storia, che ha realizzato le mostre e installazioni "Moro, l’Italia, la coscienza", "13 maggio 81: l’attentato", "Dossetti: frammenti di un discorso autobiografico", "Il Vaticano II", "9 ottobre 82", dedicata all’assalto alla sinagoga di Roma. Ha realizzato 705 puntate de Il Sabbatico su RaiNews24, dove ebbe ospite papa Francesco.

Al suo attivo una bibliografia di 600 titoli in dieci lingue, ultimo dei quali l’edizione di 2.100 pagine degli scritti di Dossetti al e sul Concilio Vaticano II. Ha scritto circa 500 articoli sul "Corriere della Sera" e su altri giornali con cui ha collaborato, e conta centinaia di presenze su Rai Storia.

Le sue opinioni sono state pubblicate, fra l’altro, su Atlantic, Avvenire, Clarín, La Croix, Hindu Times, Le Monde, New York Times, Washington Post e diffuse in televisione su Al Jazeera, BBC, CNN, France 2, HBO e La7.

La sua competenza è stata inoltre messa a disposizione del mondo del cinema, dove è stato consulente storico di varie produzioni e di Paolo Sorrentino per The Young Pope e The New Pope, delle istituzioni europee, come unico italiano fra i sette Chief Scientific Advisors della Commissione Europea, e delle politiche dell’istruzione e della ricerca, con i ministri Stefania Giannini, Valeria Fedeli e Lucia Azzolina durante il Covid. Ha tenuto corsi e lezioni in 21 Paesi ed è stato Loewy Distinguished Professor della Tel Aviv University.

È socio dell’Accademia dei Lincei, dove presiede la Commissione Diritti umani, e socio onorario dell’Accademia di scienze, lettere e arti di Modena e della Rubiconia Accademia dei Filopatridi.

È stato insignito dal Presidente della Repubblica delle onorificenze di Commendatore dell’Ordine della Stella d’Italia e di Commendatore dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. Ha ricevuto il Premio Capri nel 2003 e nel 2015, il Premio Primo Tricolore nel 2011, la medaglia Puškin nel 2012, il Premio Nitti nel 2016, il Premio Omegna Resistenza nel 2017 e la Targa Volponi nel 2022.

 

Per informazioni

info@luther-stiftung.org  · ufficiostampa@unimore.it · segreteria@fscire.it

 

Categorie: DESU

Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 05/11/2026