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Al via il nuovo corso Phd in Reggio Childhood Studies con otto nuovi dottorandi

Si è tenuta oggi, 4 novembre, nell’aula Aula Magna di Palazzo Baroni Reggio Emilia la giornata inaugurale dell’anno accademico 2026/27 del Dottorato in Reggio Childhood Studies - From early childhood to lifelong learning, dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia - Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, partner industriale Fondazione Reggio Children - Centro Loris Malaguzzi.

Sono intervenuti la professoressa Cristina Iani, Prorettrice di Reggio Emilia, la professoressa Annamaria Contini, Direttrice del Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, Cristian Fabbi, Direttore della Fondazione Reggio Children - Centro Loris Malaguzzi ETS e la Coordinatrice del Dottorato Reggio Childhood Studies, Professoressa Carla Bagnoli.

Il cuore dell’evento è stata la Lectio Magistralis del Professor Gabrio Forti, Università Cattolica del Sacro Cuore, su “La dignità del possibile e la via letteraria alla Giustizia”.

La prorettrice Cristina Iani ha commentato: “Dal 2019, questo dottorato contribuisce a fare di Reggio Emilia un luogo di incontro tra ricerca universitaria, esperienze educative e prospettive scientifiche internazionali. Le 71 candidature ricevute per il nuovo ciclo, 29 delle quali internazionali, testimoniano l'interesse che questo percorso suscita ben oltre i confini nazionali e la capacità del nostro territorio di attrarre giovani ricercatrici e ricercatori. La collaborazione tra Unimore e Fondazione Reggio Children permette di valorizzare uno straordinario patrimonio di esperienze e conoscenze pedagogiche, che alimentano un dialogo tra discipline e culture diverse, dalla prima infanzia all'apprendimento lungo tutto l'arco della vita. Alle cinque nuove dottoresse e agli otto dottorandi che iniziano oggi il proprio percorso rivolgo, a nome dell'Ateneo, le mie congratulazioni e l'augurio di contribuire, attraverso i loro studi, all'avanzamento della conoscenza e al miglioramento delle pratiche educative".

Per Cristian Fabbi di Fondazione Reggio Children: “Giunto all’ottavo anno accademico, il dottorato in Reggio Childhood Studies mostra che è possibile unire ricerca teorica e pratica, educazione e discipline diverse, la storia di Reggio e le sfide educative del futuro. Dottorandi e dottorande hanno infatti la possibilità di prender parte ai progetti di Fondazione Reggio Children, in Italia e all’estero, offrendo un proprio prezioso contributo nei diversi contesti con cui entrano in contatto, sociali, educativi, accademici. Oggi siamo quindi felici di dare il benvenuto a otto nuovi dottorandi e di vedere proclamare cinque nuove dottoresse, forti di un patrimonio di idee e conoscenze che continuerà a dare frutto nei loro percorsi”. 

La giornata ha visto la proclamazione del 37° e 38° ciclo e l'inaugurazione del 42° ciclo.

Il dottorato in Reggio Childhood Studies, caratterizzato da internazionalità, interculturalità e interdisciplinarità, è nato nel 2019 e ha richiamato dottorande e dottorandi da tutto il mondo. Legato all'esperienza educativa nella prima infanzia di Reggio Emilia, il PhD prevede la residenzialità e la relazione con la storia e la realtà del territorio, che rappresentano il contesto di riferimento da cui far partire la propria ricerca, con l’agevolazione, inoltre, della copertura con borse di studio. Nello stesso tempo, il corso permette di entrare in relazione con i migliori atenei italiani e internazionali, grazie al gruppo di docenti di diversi Dipartimenti di Unimore e a professionisti e accademici di Università all’estero, legati al mondo educativo Reggio Emilia.

Attualmente sono 34 i dottorandi in corso, mentre dal 2019, anno di nascita del dottorato, a oggi, sono 30 i dottori e le dottoresse che hanno conseguito.

Cinque dottoresse sono state proclamate durante la cerimonia del kick off.  Si tratta, partendo dalla più recente, di Susanna Stagnini, su “Promuovere la cultura estetica del gusto tra sapori, scoperte, memorie e rituali”,  Francesca D'Alessandris, con una ricerca su  “Bambini e l'Infinito: una ricerca fenomenologico-grounded sul sublime nei processi di apprendimento e nell'educazione prescolare”, Piera Maresca  su “Non uno di meno: la costruzione di una rinnovata corresponsabilità scuola-famiglia nella scuola primaria quale strumento di contrasto alla povertà educativa”, Annalisa Liuzzi con “L'enigma è il processo: il suono come strumento di ricerca, conoscenza e relazione”, Matilde Teggi, con “Albi illustrati e libri tattili illustrati: possibili contaminazioni per lo sviluppo di un nuovo supporto per l'educazione all'arte”.

All'ultimo bando, per il 42 ciclo in corso, sono state ricevute 71 candidature di cui 29 internazionali da  Argentina, Armenia, Bangladesh, Brasile, Danimarca, Egitto, Ghana, India, Iran, Pakistan, Polonia, Regno Unito, Stati Uniti d'America, Sudafrica, Turchia, Uruguay, Zimbabwe.

Gli 8 nuovi dottorandi, che sono stati presentati questa mattina, sono Pietro Belloni, Sarah Emilie Lillie Bergen (Danimarca), Rastko Pietro Chirco Popovic, Isha Dasari (India), Sara Errachidi, Martina Panzavolta, Giada Rizzi, Giulia Testa.

Categorie: DESU

Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 04/11/2026