Oltre 300 partecipanti da tutto il mondo per la tredicesima edizione di The Battle

Oltre 300 partecipanti provenienti da tutto il mondo hanno preso parte alla tredicesima edizione dellInternational Sport Traumatology The Battle, il congresso scientifico internazionale che si è svolto il 30 e 31 ottobre alla Florim Gallery di Fiorano Modenese, sotto la presidenza del professor Giuseppe Porcellini, docente del Dipartimento di Scienze Mediche e Chirurgiche Materno-Infantili e dellAdulto e direttore della Scuola di Specializzazione in Ortopedia e Traumatologia di Unimore.
Ledizione 2026, dal titolo Joint Overload and Overuse: Biomechanical and Clinical Differences, ha riunito specialisti italiani e internazionali dellortopedia, della fisioterapia, della medicina dello sport e della riabilitazione per approfondire le differenze biomeccaniche e cliniche tra sovraccarico articolare e lesioni da sollecitazioni ripetute. Temi centrali per migliorare la diagnosi, prevenire gli infortuni e definire percorsi terapeutici e riabilitativi adeguati alle esigenze degli atleti.
«La partecipazione di oltre 300 specialisti provenienti da tutto il mondo conferma il valore di The Battle come occasione di confronto e aggiornamento scientifico internazionale sul tema della traumatologia dello sport. La medicina dello sport richiede un dialogo costante tra ricerca e pratica clinica: mettere a confronto esperienze, evidenze scientifiche e differenti approcci terapeutici permette di approfondire le problematiche degli atleti e di migliorare le strategie di prevenzione, cura e recupero funzionale», dichiara il professor Giuseppe Porcellini.
Il grande obiettivo prosegue il Prof. Porcellini - è cercare di uniformare i dati in nostro possesso; intendo dire che i dati che vengono raccolti in tutto il nostro Paese, da Bolzano a Palermo, devono essere studiati meglio e confrontati tra loro. Per poterlo fare nel migliore dei modi abbiamo presentato in questi due giorni di congresso alla Florim Gallery, la prima piattaforma italiana di Medicina dello Sport, Sport Medicine Hub, che prende in considerazione i vari dati di ogni singolo sport, realizzata anche grazie al supporto di Unimore.
Nel corso delle due giornate sono stati affrontati i più recenti sviluppi scientifici nella gestione dei carichi sportivi, nelle tendinopatie e nelle patologie articolari, con approfondimenti dedicati alla spalla, al ginocchio e alla caviglia ed è stato presentato il Master Traumatologia e riabilitazione dellarto superiore nel paziente sportivo.
Uno degli elementi caratterizzanti del congresso è stato il confronto tra differenti approcci clinici e terapeutici, secondo la formula delle Battle . Attraverso dibattiti strutturati e la discussione di casi clinici, ortopedici e fisioterapisti hanno messo a confronto esperienze professionali, evidenze scientifiche e strategie di intervento, approfondendo le possibilità di trattamento e recupero funzionale.
Tra gli appuntamenti scientifici hanno trovato spazio anche un Cadaver Lab dedicato al rachide, affidato al professor Alessandro Gasbarrini e una tavola rotonda sul gesto atletico negli sport olimpici e paralimpici, con particolare riferimento alla scherma e al nuoto.
Ampio rilievo è stato riservato allinnovazione tecnologica applicata alla medicina dello sport, con approfondimenti sulle metodologie di analisi del movimento e sullutilizzo dei dati clinici e sportivi. In questo ambito si è inserito il workshop Lecosistema digitale innovativo per la medicina dello sport, tenuto da Fabio Porcellini, CEO di Sport Medicine Hub, dedicato alle applicazioni delle tecnologie digitali e dellintelligenza artificiale nella valutazione dellatleta e nei percorsi di ritorno allattività sportiva.
Dalle esigenze emerse nel corso degli anni dai docenti universitari e professionisti di tutta Italia ed Europa, si è reso necessario avere a disposizione dati sempre aggiornati da poter confrontare per migliorare sempre e raggiungere nuovi traguardi sia in ambito chirurgico che fisioterapico. Per rispondere a questa richiesta abbiamo messo a punto un ecosistema tecnologico innovativo che integra anche lintelligenza artificiale, campo di eccellenza di Unimore - ha commentato Fabio Porcellini, CEO di Sport Medicine Hub.
La giornata conclusiva di sabato 31 ottobre ha previsto una lettura magistrale, la premiazione del concorso intitolato alla memoria del fisioterapista Fabrizio Borra e le considerazioni finali del professor Giuseppe Porcellini. La tredicesima edizione di The Battle si è confermata una grande occasione di confronto tra ricerca scientifica e pratica clinica, favorendo la condivisione di conoscenze ed esperienze tra specialisti di differenti realtà scientifiche e sanitarie.
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Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 31/10/2026
