Progetto UNICORE: arrivata a Unimore una studentessa dallUganda

È arrivata a Modena, grazie al progetto umanitario UNICORE, una studentessa originaria del Sud Sudan e proveniente dall'Uganda, che proseguirà il proprio percorso universitario presso Unimore, iscrivendosi al corso di laurea magistrale in International Management presso il Dipartimento di Economia Marco Biagi.
UNICORE University Corridors for Refugees è il programma promosso da UNHCR Agenzia ONU per i Rifugiati, in collaborazione con le università italiane e diversi partner istituzionali e del terzo settore, tra cui Caritas Italiana, Diaconia Valdese, Centro Astalli, nonché la partecipazione di ER.GO Azienda regionale per il diritto agli studi superiori dellEmilia Romagna, Approdi ODV, Casa delle Donne contro la violenza ODV, Caritas Interdiocesana, ManagerItalia Emilia-Romagna. Attraverso corridoi universitari, borse di studio e percorsi di accompagnamento, UNICORE consente a studentesse e studenti rifugiati di accedere in sicurezza all'istruzione superiore in Italia.
Le studentesse e gli studenti, attualmente rifugiati in diversi Paesi dellAfrica e dellAsia, sono stati selezionati direttamente dagli atenei sulla base del merito accademico e della motivazione personale. Con questa nuova edizione, UNICORE supera un importante traguardo: dal suo avvio nel 2019, oltre 380 studentesse e studenti rifugiati hanno avuto la possibilità di raggiungere lItalia attraverso un canale sicuro e regolare e di proseguire il proprio percorso accademico, sviluppando competenze e prospettive professionali per il futuro.
Larrivo della studentessa allinterno del progetto UNICORE assume un significato particolare nel contesto della drammatica crisi umanitaria in Sudan, tra gli ultimi Paese nel mondo in termini di indicatori di sviluppo umano, dove il conflitto in corso ha costretto milioni di persone ad abbandonare le proprie case.
«L'arrivo di questa studentessa conferma il valore della cooperazione internazionale e la responsabilità delle università nel garantire opportunità di formazione anche a chi ha visto interrompersi il proprio percorso a causa dei conflitti», dichiara il Vice Rettore alle relazioni internazionali e allinternazionalizzazione, Prof. Paolo Pavan. «Attraverso UNICORE, Unimore ha creato una rete che permette di sostenere gli studenti contribuendo a rendere concreto il diritto allo studio, investendo nella conoscenza, nelle persone e nel futuro delle nostre società».
Ad accoglierla al suo arrivo in Italia, la Prof.ssa Maria Chiara Rioli, Delegata di Ateneo per la Pace e l'Equità sociale di Unimore, e Paolo Prandini di Caritas interdiocesana, nellambito della collaborazione tra lAteneo e le realtà del territorio impegnate nell'accoglienza. «Dietro le statistiche sulle migrazioni vi sono persone con competenze, aspirazioni e progetti», sottolinea la Prof.ssa Maria Chiara Rioli. «Accogliere questa studentessa significa riconoscerne il diritto a costruire il proprio futuro e la capacità di contribuire alla nostra comunità universitaria. Fondamentale, in questo percorso, è la collaborazione con lAlto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati e con tutti i partner di progetto a livello nazionale e territoriale».
Laccesso allistruzione superiore rimane fuori dalla portata della grande maggioranza delle persone rifugiate. Secondo il rapporto annuale di UNHCR sullistruzione, pubblicato il 2 ottobre 2026, solo l11 per cento dei rifugiati nel mondo accede allistruzione terziaria, una percentuale che rimane inferiore alla media nazionale nell80 per cento dei Paesi che li ospitano. Per le ragazze rifugiate, le possibilità di completare gli studi si riducono ulteriormente già durante listruzione secondaria.
«Ho potuto partecipare allinizio di questo percorso di UNIMORE con UNHCR e con la forte collaborazione dei partner locali. Conoscendo le particolari difficoltà che incontrano le donne nellaccedere allistruzione in Africa», afferma la Prof.ssa Tindara Addabbo, Direttrice del Dipartimento di Economia Marco Biagi, «esprimo particolare soddisfazione nellaccogliere nellambito del progetto la prima studentessa rifugiata e in un corso di studi attento allinternazionalizzazione che potrà avvicinarla a posizioni manageriali».
Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 30/10/2026
