Al DIEF una giornata di incontri e laboratori gratuiti su AI, cybersecurity, robotica, coding e open source

Dare nuova vita a un vecchio computer, sperimentare con la robotica, imparare a programmare un videogioco o scoprire come funzionano la sicurezza informatica e lintelligenza artificiale. Sono solo alcune delle esperienze che sabato 24 ottobre animeranno il Linux Day Modena 2026, una giornata dedicata al software libero, alle tecnologie open source e alla cultura digitale, con incontri, dimostrazioni e laboratori rivolti a persone di tutte le età e con diversi livelli di preparazione, compresi coloro che si avvicinano per la prima volta a questo mondo.
Liniziativa si tiene negli spazi del Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari dellUniversità di Modena e Reggio Emilia (via Pietro Vivarelli 10, Pad. MO25) ed è organizzata in collaborazione tra il Dipartimento, MakeitModena Palestra Digitale del Comune di Modena e lassociazione Conoscere Linux. La giornata si inserisce nel quadro del Linux Day, la principale manifestazione italiana dedicata alla promozione del sistema operativo Linux, del software libero e della cultura aperta, organizzata ogni anno dal 2001, il quarto sabato di ottobre, attraverso incontri, conferenze e laboratori in decine di città italiane.
Lappuntamento modenese si rivolge a studenti, docenti, professionisti, appassionati di tecnologia, famiglie e cittadini curiosi, con lobiettivo di far conoscere le potenzialità delle tecnologie aperte e il loro ruolo nella vita quotidiana, nella scuola, nelluniversità, nel lavoro e nei processi dinnovazione. Unoccasione preziosa per comprendere come funzionano gli strumenti digitali, sperimentarli direttamente e approfondire le opportunità offerte da soluzioni che favoriscono la condivisione delle conoscenze, la collaborazione e un uso consapevole delle risorse informatiche. Particolare attenzione viene riservata al mondo della scuola: sono attesi circa 250 studenti delle scuole superiori, che possono partecipare alle attività e confrontarsi con esperti, docenti e appassionati.
La giornata prende il via alle 9 con il benvenuto e i saluti istituzionali, ai quali parteciperà la magnifica rettrice di UniMoRe, la professoressa Rita Cucchiara. Il programma prosegue con una serie di talk divulgativi che affrontano temi di attualità e aspetti concreti dellinformatica, dalla scuola libera alla sicurezza delle reti attraverso soluzioni open source, dalla robotica basata su Ros 2 alle piattaforme software, fino allamministrazione dei sistemi Linux con il supporto di strumenti di intelligenza artificiale.
Tra gli argomenti in programma figurano anche Docker, larchitettura audio in ambiente Linux, i modelli di intelligenza artificiale open source e i sistemi operativi alternativi. Si parla inoltre di MikroTik RouterOS, Mcp e Vpn in ambiente Linux, esplorando strumenti, applicazioni e soluzioni che consentono di gestire infrastrutture informatiche, reti e dati e di affrontare le sfide della sicurezza digitale. Gli interventi offrono in tal modo un articolato sguardo su un settore in continua evoluzione, mettendo in relazione competenze tecniche, ricerca, didattica e possibilità di sperimentazione.
Accanto agli incontri, ampio spazio viene riservato ai laboratori e alle attività pratiche, pensati per permettere ai partecipanti di mettersi alla prova direttamente con software, strumenti e tecnologie. Si può esplorare il mondo degli homelab e del self-hosting attraverso Docker, cimentarsi con la grafica tridimensionale utilizzando Blender, partecipare a sfide di ethical hacking e avvicinarsi agli strumenti per la gestione e la condivisione del codice con Git. In programma anche attività con FreeCad, per la progettazione assistita dal computer, e laboratori dedicati alla robotica open source con Ros 2, al coding con Scratch, alle matrici Led e alla progettazione di città del futuro.
Tra le proposte più accessibili e originali spicca il Linux Install Party, uno spazio nel quale confrontarsi con volontari ed esperti per valutare linstallazione di Linux sul proprio computer. Chi possiede un vecchio dispositivo o un PC che non riceve più aggiornamenti può portarlo con sé e verificare le possibilità offerte dal sistema operativo libero, scoprendo come prolungare la vita utile della macchina e continuare a utilizzarla anche quando il software originario non è più supportato. È unoccasione per conoscere da vicino Linux, ricevere indicazioni e assistenza e comprendere come unalternativa open source possa contribuire a ridurre lobsolescenza dei dispositivi.
Il Linux Day guarda con particolare attenzione anche alle nuove generazioni, proponendo attività specifiche per bambine, bambini e ragazzi dagli 8 ai 13 anni. Tra queste, Robot Green, un laboratorio con Scratch nel quale i partecipanti possono creare un gioco dedicato alla sostenibilità e alla città del futuro, utilizzando la programmazione per immaginare soluzioni e scenari urbani più sostenibili. Unulteriore proposta è Pixel Urbani, un laboratorio di coding e matrici Led che avvicinerà ragazze e ragazzi alle discipline Stem attraverso la creatività, la sperimentazione tecnologica e la partecipazione attiva. Le attività sono pensate per rendere lapprendimento accessibile e coinvolgente, mostrando come la programmazione possa diventare uno strumento per ideare, costruire e dare forma alle proprie intuizioni.
Dalla sicurezza informatica alla robotica, dallintelligenza artificiale alla grafica 3D, dalla gestione dei sistemi e delle reti alla programmazione, il Linux Day Modena 2026 propone dunque un percorso attraverso ambiti diversi della cultura digitale, con proposte rivolte tanto a chi possiede già competenze specifiche quanto a chi desidera iniziare a esplorare queste tecnologie. A sua volta, la collaborazione tra università, istituzioni, associazioni e comunità locali conferma il valore di un impegno condiviso per la diffusione delle conoscenze informatiche, lo sviluppo delle competenze digitali e la promozione di un rapporto con la tecnologia fondato sulla consapevolezza, sullapertura e sulla condivisione.
La partecipazione è gratuita, ma è richiesta liscrizione. Qui il programma dettagliato della giornata.
Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 22/10/2026
