Synergy Grant 2026: Unimore settima per finanziamenti, nel primo 10% degli atenei italiani

Solo 15 atenei su 82 ricevono finanziamenti diretti nellambito del Synergy Grant 2026 e Unimore si colloca al settimo posto per le risorse che le sono state assegnate: un risultato che la posiziona nel primo 10% degli atenei italiani per finanziamenti ottenuti con questo bando del MUR. Con 976.257 euro destinati a due progetti, lUniversità degli Studi di Modena e Reggio Emilia conquista nuove risorse per dare continuità alla ricerca sviluppata con il PNRR, nei settori della salute e della mobilità sostenibile.
I risultati, appena pubblicati dal Ministero dellUniversità e della Ricerca, delineano un gruppo ristretto di università beneficiarie, nel quale Unimore si distingue per la capacità di partecipare a grandi collaborazioni scientifiche nazionali e di connettere competenze ingegneristiche, scientifiche e della salute.
Il programma, sostenuto da uno stanziamento ministeriale di 50 milioni di euro, assegna complessivamente 48 milioni a dieci progetti di elevata complessità scientifica. Lobiettivo è valorizzare le competenze, le infrastrutture e le collaborazioni costruite attraverso il PNRR, promuovendo nuove sinergie tra università, enti di ricerca e imprese e trasformando gli investimenti degli ultimi anni in una capacità di ricerca e innovazione duratura.
Il primo finanziamento, pari a 362.725 euro, riguarda il progetto promosso dal Centro nazionale per lo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA. Unimore partecipa a una collaborazione che coinvolge, tra gli altri, HEAL Italia, Fondazione ANTHEM, Fondazione Telethon, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù e Università di Milano. In questo contesto lAteneo porta le proprie competenze nellambito delle terapie avanzate e della ricerca per la salute.
Il secondo finanziamento, di 613.532 euro, è destinato al progetto promosso dal Centro nazionale per la mobilità sostenibile. Accanto a Unimore figurano il Politecnico di Milano, le Università di Genova e Bologna e importanti partner industriali, tra cui Autostrade per lItalia e Pirelli. La partecipazione rafforza il contributo dellAteneo a un settore strategico per il sistema produttivo nazionale e profondamente legato alle competenze del territorio emiliano.
A questi risultati si aggiunge il coinvolgimento dellunità dellIstituto di Informatica e Telematica del CNR presso Unimore, nel contesto dellAI Center, nel progetto HAQCES, HPC, AI, and Quantum solutions for CybErsecurity and Sustainability, coordinato dal Centro nazionale ICSC. La proposta riconosce esplicitamente il contributo dellunità modenese alla ricerca sui modelli fondazionali multimodali, capaci di integrare immagini e linguaggio, e sui sistemi di intelligenza artificiale affidabili ed efficienti. Competenze che entrano in un programma volto a esplorare la convergenza tra intelligenza artificiale, supercalcolo e tecnologie quantistiche, con applicazioni alla cybersicurezza e alla sostenibilità.
La presenza di Unimore si estende inoltre alle reti scientifiche e alle fondazioni coinvolte nei progetti selezionati: FAIR, dedicata alla ricerca di frontiera sullintelligenza artificiale e della quale lAteneo è socio fondatore; HEAL Italia, per la medicina di precisione; e Fit4MedRob, per la robotica medica. A queste collaborazioni si affiancano quelle con i Centri nazionali per la terapia genica, la mobilità sostenibile, il supercalcolo e la biodiversità, senza dimenticare il coinvolgimento in ECOSISTER, Ecosistema Territoriale di Innovazione dellEmilia-Romagna. Una rete che permette di mettere in relazione discipline, laboratori e partner industriali, ampliando le opportunità di ricerca e di trasferimento dei risultati commenta Barbara Rebecchi, Dirigente Ricerca e Terza Missione di Unimore.
Il successo nei Synergy Grant esprime dunque un risultato corale, costruito attraverso il lavoro dei dipartimenti coinvolti, delle ricercatrici e dei ricercatori, del personale tecnico e amministrativo. La collaborazione tra le aree dellingegneria, delle scienze e della salute si conferma una delle risorse più preziose di Unimore: consente di affrontare problemi complessi e di trasformare le eccellenze dei singoli gruppi in una forza progettuale condivisa.
Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 03/10/2026
