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Il cordoglio di UniMORE per la scomparsa di Carlo Baldi

L’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia esprime profondo cordoglio per la scomparsa di Carlo Baldi, tra i protagonisti del percorso che ha portato alla nascita e allo sviluppo della sede universitaria di Reggio Emilia.

Commercialista e figura di primo piano della vita economica e civile reggiana, Baldi ha dedicato per oltre trent’anni un impegno costante alla crescita della presenza universitaria in città. Nel 1990 fu tra i promotori dell’Associazione Pro-Università di Reggio Emilia e, dal 1993, presidente di Reggio Città degli Studi, realtà che seppe riunire istituzioni, mondo economico e società civile intorno al progetto di una presenza universitaria stabile sul territorio.

In quella veste contribuì alla fase pionieristica dei primi corsi universitari a Reggio Emilia e fu tra i protagonisti del processo che condusse al Protocollo d’Intesa del 27 maggio 1998 e alla nascita dell’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia come Ateneo a rete di sedi.

Il suo legame con l’Università proseguì negli anni successivi, anche come componente del Consiglio di Amministrazione di UNIMORE e attraverso la Fondazione Studium Regiense, sostenendo iniziative rivolte alla formazione, alla ricerca e allo sviluppo della comunità universitaria reggiana, tra le quali il supporto alla nascita della ex Facoltà di Scienze della Comunicazione e dell’Economia (l’attuale DCE) e al corso di laurea in Scienze e Tecniche Psicologiche.

Nel 2023, in occasione delle celebrazioni per i 25 anni dell’Ateneo a rete di sedi, UNIMORE aveva voluto rendere omaggio a Carlo Baldi insieme agli altri protagonisti di quella stagione, riconoscendone il forte impegno per la costruzione dell’Università a Reggio Emilia.

La governance e tutta la comunità universitaria esprimono vicinanza alla famiglia, e ricordano con gratitudine l’impegno, la visione e la capacità di Carlo Baldi che ha contribuito in modo significativo alla crescita della sede reggiana e dell’intero Ateneo.

Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 28/09/2026