Classifica Censis 2026/2027: Unimore sul podio nazionale in tre aree strategiche della formazione

La Classifica Censis delle Università italiane 2026/2027 conferma la solidità dell'offerta formativa di Unimore, che conquista il podio nazionale in tre diverse aree disciplinari. Un risultato che evidenzia la natura multidisciplinare dell'Ateneo e la qualità di percorsi capaci di coniugare didattica, internazionalizzazione e accompagnamento degli studenti fino alla laurea.
Unimore conquista il primo posto, ex aequo con l'Università di Trieste, con 107,5 punti nel gruppo linguistico delle lauree triennali; il secondo posto, con 102,5 punti, nel gruppo medico-sanitario e farmaceutico delle lauree triennali; il terzo posto, con 100 punti, nel gruppo agrario-forestale e veterinario delle lauree magistrali biennali. A questi dati si aggiunge anche un quinto posto per le lauree triennali in ambito economico, con 98,5 punti.
La graduatoria Censis non valuta singoli corsi considerati isolatamente, ma raggruppamenti di classi di laurea. Il punteggio generale deriva dalla media tra due famiglie di indicatori: la progressione delle carriere degli studenti e i rapporti internazionali. La prima considera il passaggio dal primo al secondo anno, la quota di iscritti regolari e il conseguimento del titolo entro la durata prevista; la seconda prende in esame la mobilità in uscita, le università straniere che ospitano gli studenti e la presenza di iscritti internazionali.
Un elemento accomuna tutte e tre le aree premiate: la forte dimensione internazionale dell'offerta formativa di Unimore. I dati disaggregati mostrano infatti come l'apertura verso l'estero rappresenti uno dei principali punti di forza dell'Ateneo. Unimore si colloca al terzo posto per i rapporti internazionali nel gruppo linguistico, con 105 punti, e al secondo posto sia nel gruppo medico-sanitario e farmaceutico, con 98 punti, sia nell'agrario-forestale e veterinario, con 104 punti.
Il corso di laurea in Lingue e culture europee, offerto dal Dipartimento di Studi linguistici e culturali, ottiene il massimo di 110 punti e il primo posto nazionale nella progressione delle carriere, cui associa il terzo posto nei rapporti internazionali. La media delle due componenti porta Unimore in testa alla graduatoria generale, a pari merito con Trieste.
Nel gruppo medico-sanitario e farmaceutico, cui afferiscono per Unimore i corsi triennali delle professioni sanitarie, il secondo posto generale nasce dall'incontro tra i 107 punti ottenuti nella progressione delle carriere e i 98 punti dei rapporti internazionali.
Il terzo posto dell'area agrario-forestale e veterinaria delle lauree magistrali biennali interessa in particolare i percorsi in Sostenibilità integrata dei sistemi agricoli e Controllo e sicurezza degli alimenti. Il punteggio complessivo di 100 deriva dai 96 punti nella progressione delle carriere e dai 104 punti nei rapporti internazionali, dove Unimore è seconda in Italia.
Accanto alle graduatorie della didattica, la Classifica Censis registra un risultato trasversale all'intera offerta formativa dell'Ateneo. Unimore ottiene 104 punti nell'occupabilità, secondo valore tra i grandi Atenei statali italiani, la categoria che comprende le università con una popolazione compresa tra 20 mila e 40 mila iscritti. L'indicatore considera il tasso di occupazione a un anno dal conseguimento del titolo dei laureati delle magistrali biennali e delle magistrali a ciclo unico.
Il dato è coerente con quanto rilevato dal Rapporto AlmaLaurea 2026, che colloca Unimore al primo posto tra i grandi Atenei pubblici, non politecnici, per l'occupazione dei laureati di secondo livello. Il tasso raggiunge il 90% a un anno dal titolo e il 97% a cinque anni, a conferma della capacità dell'Ateneo di favorire un ingresso rapido e qualificato nel mondo del lavoro. È un risultato che riflette la qualità complessiva della formazione, la forte integrazione tra ricerca, didattica e innovazione e il rapporto consolidato che Unimore ha costruito con il sistema produttivo, sanitario e istituzionale del territorio.
"Essere tra i primi Atenei italiani in aree disciplinari così diverse è il segno della forza di Unimore come università multidisciplinare. La qualità non nasce da un'eccellenza isolata, ma dall'incontro tra competenze, dalla contaminazione tra discipline e da una visione unitaria della formazione, della ricerca e dell'innovazione" commenta la Rettrice, prof.ssa Rita Cucchiara. " È questa la direzione nella quale continuiamo a investire. Oggi Unimore offre 96 corsi di studio che coprono l'intero spettro delle conoscenze, dalle discipline STEM dell'ingegneria e delle scienze, all'area One Health della medicina e delle scienze della vita, fino alle scienze giuridiche, economiche, sociali e umanistiche. Nove corsi sono erogati interamente in lingua inglese, in particolare negli ambiti STEM, a conferma della nostra crescente vocazione internazionale. Molti dei nostri percorsi da Medicina ad Artificial Intelligence Engineering, al Veicolo, dalla Chimica Verde alle Biotecnologie sono progettati per integrare solide competenze disciplinari con l'innovazione scientifica e tecnologica, formando professionisti e ricercatori capaci di costruire il futuro insieme."
"Quest'anno abbiamo investito in modo significativo nell'orientamento in ingresso, per aiutare le future matricole a scegliere con maggiore consapevolezza il proprio percorso universitario. Ora vogliamo rafforzare ulteriormente il tutorato e l'accompagnamento durante gli studi, soprattutto nel delicato passaggio tra il primo e il secondo anno. Alcuni percorsi STEM e ingegneristici presentano ancora criticità nella continuità delle carriere: non intendiamo nasconderle, ma affrontarle con interventi mirati, proponendo un sostegno didattico sempre più vicino alle esigenze degli studenti, anche agli studenti lavoratori e caregiver".
Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 30/08/2026
