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Si è conclusa a Modena la Summer School internazionale di Botanica e Micologia Forense del progetto europeo ‘Natural Traces’

Si è conclusa al Campus universitario di via Campi, a Modena, la Summer School internazionale  ‘Forensic Botany and Mycology’, organizzata dal Laboratorio di Palinologia e Paleobotanica del Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università di Modena e Reggio Emilia, in collaborazione con l'Università di Genova, nell'ambito del progetto europeo Natural Traces in Forensic Investigations – How the Analysis of Non-Human Evidence Can Solve Crime, finanziato dal programma Marie Skłodowska-Curie Actions – Doctoral Networks (MSCA DN 2022, Grant Agreement n. 101120165).

Si tratta della seconda edizione di un percorso formativo internazionale avviato nel 2025 con il workshop ‘Introduction to Forensic Palynology’ (Modena, 9-13 giugno 2025), dedicato alla morfologia pollinica e alla sua identificazione. Le due iniziative hanno coinvolto i dottorandi del network internazionale Natural Traces, offrendo una formazione avanzata su identificazione, analisi e interpretazione delle tracce vegetali e fungine applicate alle indagini giudiziarie. Attraverso un approccio integrato tra teoria e pratica, il programma ha permesso ai partecipanti di acquisire competenze specialistiche nell'impiego delle evidenze botaniche e micologiche nei contesti investigativi.

La scuola è stata organizzata dalle Prof.sse Anna Maria Mercuri e Assunta Florenzano (Unimore), con il contributo scientifico del gruppo di Micologia del Dipartimento di Scienze della Terra, dell'Ambiente e della Vita dell'Università di Genova, coordinato dalla Prof.ssa Mirca Zotti.

Il programma ha integrato lezioni teoriche, attività pratiche di laboratorio e visite didattiche presso l’Istituto di Medicina Legale dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena e l’Orto Botanico MuseOmoRE. I partecipanti hanno approfondito il ruolo del polline, delle spore fungine, dei semi, dei frutti e di altri resti vegetali come tracce biologiche capaci di fornire informazioni preziose per la ricostruzione della scena del crimine, l’interpretazione dei trasferimenti di materiale biologico e l’associazione tra persone, oggetti e luoghi.

Attraverso seminari specialistici dedicati alle piante velenose, alla Botanica forense, alla Palinologia e alla Micologia forense, affiancati da esercitazioni pratiche al microscopio, i partecipanti hanno acquisito le basi teoriche e operative per il riconoscimento e l’interpretazione delle principali tipologie di polline e spore fungine nei contesti investigativi, approfondendone il valore come elementi di prova nelle indagini giudiziarie. Il percorso formativo è stato arricchito dagli interventi della Prof.ssa Rossana Cecchi del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze e direttore dell’Unità di Medicina Legale Unimore, della Prof.ssa Valentina Bugelli dell’Istituto di Medicina Legale dell'Università di Parma, e dei tecnici delle due Unità, che hanno illustrato casi reali di indagine.

«Questa seconda edizione della Summer School rappresenta un ulteriore passo nella costruzione di una rete internazionale dedicata alla formazione nelle scienze forensi botaniche» – commentano le organizzatrici Anna Maria Mercuri e Assunta Florenzano. «L'integrazione tra Botanica, Micologia e Medicina Legale consente di formare una nuova generazione di ricercatori capaci di interpretare le tracce biologiche con un approccio realmente interdisciplinare. La collaborazione con l’Università di Genova, sviluppata nell’ambito del progetto europeo Natural Traces, ha consentito di ampliare il programma formativo con competenze specialistiche di micologia forense, rafforzando il carattere interdisciplinare della scuola e favorendo il confronto tra gruppi di ricerca che operano su tematiche complementari».

Il progetto Natural Traces, coordinato dalla Goethe University di Francoforte, coinvolge nove università europee, un laboratorio forense e quindici partner internazionali tra università, enti di ricerca e organizzazioni investigative, con l’obiettivo di sviluppare nuove competenze e metodologie per l’impiego delle tracce naturali nelle indagini forensi.

Con questa iniziativa Unimore ha ribadito il proprio ruolo di riferimento anche nel campo della Palinologia applicata alle scienze forensi, proseguendo una tradizione avviata oltre trent’anni fa con la pionieristica scuola italiana di Criminopalinologia fondata dalla Prof.ssa Daria Bertolani Marchetti.

Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 16/07/2026