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Unimore in finale nella decima edizione della CyberChallenge

Dal 12 al 15 luglio Unimore partecipa con il proprio team "HackinMore" alla gara finale della decima edizione della CyberChallenge che si svolgerà a Salerno.

CyberChallenge è il primo programma di addestramento in cybersecurity per studentesse e studenti universitari e delle scuole superiori organizzato dal Cybersecurity National Lab che mira a selezionare ed a formare una squadra di sei esperti di sicurezza informatica.

Il Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche – FIM, che ha stipulato una convenzione con il CINI – Consorzio Interuniversitario Nazionale per l’Informatica, offre ai suoi studenti una occasione unica che li porterà a confrontarsi con i colleghi di altri quaranta atenei italiani.

Il team che prenderà parte alla competizione è composto dagli studenti Leonardo Donati (LT Ingegneria Informatica), Francesco Talassi (LT Ingegneria Informatica), Alessio Yang (LT Informatica), Marco Luppi (LT Ingegneria Informatica), Enrico Covili (LT Ingegneria Informatica) e Filippo Rizzi (LT Informatica) e dagli istruttori Edoardo Torrini, Lorenzo Rossi, Martin Menabue, Riccardo Cracco, Daniele Bianchini e Andrea Artioli.

Sono molto lieto di aver potuto offrire agli studenti un percorso formativo di grande valore per la loro crescita professionale”, dichiara il prof. Mauro Andreolini. “Il percorso didattico ha preso avvio con le selezioni di febbraio, particolarmente rigorose, è proseguito tra marzo e maggio con un corso di 72 ore e si è concluso con la gara locale di fine maggio, attraverso la quale sono stati individuati i sei componenti del team. Desidero ringraziare gli sponsor, VEM Sistemi e Certego, che hanno reso possibile la nostra partecipazione a questo importante evento. Un ringraziamento speciale va anche agli istruttori, per l’eccellente lavoro svolto: il loro contributo è andato ben oltre gli aspetti tecnici ed è stato fondamentale per aiutare gli studenti a diventare un gruppo coeso e affiatato. Ringrazio infine gli studenti, che hanno dimostrato grande desiderio di apprendere, determinazione nei momenti più difficili e uno spirito di squadra davvero fuori dal comune. Al di là delle competenze tecniche che noi istruttori abbiamo potuto trasmettere, sono stati loro i veri protagonisti: hanno scelto di mettersi in gioco, di confrontarsi con gli altri team e di distinguersi con merito”.

"Siamo orgogliosi di rinnovare anche quest’anno il nostro sostegno a CyberChallenge, un’iniziativa che valorizza i giovani talenti e contribuisce a far crescere competenze sempre più strategiche per il futuro del Paese", dichiara Stefano Bossi, Amministratore Delegato di VEM Sistemi. "La cybersecurity è un ambito in continua evoluzione, che richiede preparazione tecnica, visione e capacità di collaborare all’interno di un ecosistema sempre più integrato. In questo senso, il nostro territorio sta dimostrando una forte capacità di unire università, ricerca e impresa."

Sulla stessa lunghezza d’onda Bernardino Grignaffini, CEO di Certego: "Sostenere i giovani talenti in un ambito complesso e sfidante come la cybersicurezza significa investire concretamente sulla capacità del nostro Paese di affrontare le minacce di oggi e di domani. Competizioni come questa dimostrano che i nostri studenti possiedono una straordinaria capacità di innovazione, reattività e pensiero critico: doti trasversali fondamentali per affrontare le sfide attuali. Come azienda avvertiamo forte la responsabilità di fare rete con il mondo della ricerca anche per creare un legame solido tra il percorso accademico e quello del lavoro.  Ai ragazzi che si sono messi in gioco va il mio plauso: siete l'energia di cui le imprese e le istituzioni hanno bisogno per guidare l'innovazione".

“Passare dal ruolo di membro del team a quello di istruttore è stata una sfida impegnativa”, afferma Edoardo Torrini. “Abbiamo cercato di trasmettere agli studenti non solo le competenze tecniche necessarie, ma anche gli aspetti legati alla gestione della gara, facendo tesoro dell’esperienza maturata lo scorso anno. In questo percorso abbiamo inoltre valorizzato l’utilizzo di strumenti basati sull’intelligenza artificiale per potenziare l’allenamento: dall’analisi degli errori alla simulazione di scenari complessi, fino al supporto nello studio e nell’approfondimento dei diversi ambiti della cybersecurity. In una competizione come questa, tuttavia, la tecnologia è solo un acceleratore: a fare davvero la differenza restano la capacità di collaborare in modo efficace, il coordinamento del gruppo e la sinergia tra i membri del team, elementi decisivi per raggiungere il successo.”

“Partecipare a questa iniziativa è stata un’esperienza davvero stimolante”, afferma Enrico Covili. “Il percorso intrapreso ha consentito la creazione di un team solido, capace di collaborare dentro e fuori dal laboratorio. Siamo entusiasti di poterci mettere alla prova con le migliori compagini italiane.”

 

Foto:

Da sinistra a destra: Enrico Covili, Edoardo Torrini (istruttore), Filippo Rizzi, Alessio Yang, Mauro Andreolini (responsabile), Francesco Talassi, Leonardo Donati, Marco Luppi.

Categorie: Notizie per i siti dipartimenti, FIM

Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 10/07/2026