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A Reggio Emilia gli Stati Generali dell’Embodied Education: oltre 150 partecipanti da tutta Italia al DESU di UniMORE

Il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane (DESU) dell’Universitą degli Studi di Modena e Reggio Emilia ospiterą il 26 e 27 giugno gli Stati Generali dell’Embodied Education, il principale appuntamento nazionale dedicato al confronto tra ricerca, scuola e territorio sui temi dell’apprendimento, dell’inclusione e dell’innovazione educativa.

Sono attesi oltre 150 partecipanti provenienti da tutta Italia, tra accademici, dirigenti scolastici, insegnanti, educatori e professionisti del settore, chiamati a confrontarsi sulle prospettive di sviluppo dell’Embodied Education, approccio che valorizza le relazioni tra corpo, emozioni, cognizione, ambiente e processi di apprendimento.

L’evento, realizzato anche grazie al contributo del DESU che ha cofinanziato l’iniziativa attraverso i fondi del Progetto “Dipartimento Eccellenza”, č promosso dalla Rete Nazionale Embodied Education, che riunisce dieci Atenei italiani: Universitą degli Studi di Macerata, Universitą degli Studi del Molise, Istituto Universitario Salesiano Venezia (IUSVE), Universitą degli Studi di Cassino e del Lazio Meridionale, Universitą Kore di Enna, Universitą degli Studi di Bergamo, Universitą Telematica Pegaso, Universitą degli Studi di Bari Aldo Moro, Universitą degli Studi di Modena e Reggio Emilia e Universitą degli Studi di Palermo.

Gli Stati Generali rappresentano un momento di sintesi del lavoro scientifico sviluppato dalla Rete negli ultimi anni e intendono rafforzare una comunitą nazionale impegnata nella ricerca e nell’innovazione educativa.

Tra gli appuntamenti principali figurano la keynote lecture del neuroscienziato Giacomo Rizzolatti, la presentazione del nuovo volume coordinato da Filippo Gomez Paloma, professore ordinario dell’Universitą di Cassino e del Lazio Meridionale e coordinatore nazionale della Rete Embodied Education, la tavola rotonda sulle prospettive dell’Embodied Education in Italia e la presentazione ufficiale dell’Index for Embodied Education, strumento elaborato congiuntamente dagli Atenei della Rete per promuovere la qualitą dei processi educativi.

La seconda giornata sarą dedicata a sessioni scientifiche e workshop esperienziali rivolti a universitą, scuole, servizi educativi e territorio, articolati attorno a cinque aree tematiche: identitą educativa, corpo ed emozioni, inclusione e complessitą, etica e cittadinanza, ambienti e tecnologie.

«Gli Stati Generali dell’Embodied Education rappresentano un’occasione importante per mettere in dialogo universitą, scuole e territori attorno a una visione dell’apprendimento che riconosce il ruolo fondamentale del corpo, delle emozioni, delle relazioni e dei contesti», afferma Paola Damiani, professoressa associata di UniMORE e coordinatrice scientifica dell’iniziativa. «Le sfide educative contemporanee richiedono approcci integrati e interdisciplinari. Per questo, grazie al sostegno della Direttrice professoressa Annamaria Contini e di tutto il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, abbiamo costruito un programma che alterna riflessione scientifica, confronto tra esperienze e attivitą laboratoriali, favorendo l’incontro tra ricerca e pratica educativa».

«Negli ultimi anni la Rete ha costruito un patrimonio significativo di ricerche, collaborazioni e progettualitą condivise», sottolinea Filippo Gomez Paloma, coordinatore nazionale della Rete Embodied Education. «Riunire a Reggio Emilia oltre 150 partecipanti provenienti da tutta Italia significa dare visibilitą a una comunitą scientifica in continua crescita. In questo percorso, l’Index for Embodied Education rappresenta uno dei risultati pił significativi: uno strumento capace di accompagnare scuole, universitą e servizi nei processi di innovazione e miglioramento della qualitą educativa».

Gli Stati Generali costituiranno inoltre il punto di partenza del percorso che condurrą alla Seconda Conferenza Nazionale Embodied Education, prevista nel 2027, consolidando ulteriormente il dialogo tra ricerca, formazione e pratiche educative.

Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 25/06/2026