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Unimore ospita RACS 2026, workshop internazionale su supercalcolo e intelligenza artificiale applicati ai materiali

Dal 8 all'11 giugno 2026 il Complesso San Geminiano di Modena ospiterà RACS 2026 – Recent Advances in Computer-aided Spectroscopy, workshop internazionale dedicato ai più recenti sviluppi nell'impiego di modelli teorici avanzati, supercalcolo e intelligenza artificiale per l'interpretazione degli spettri sperimentali e la comprensione delle proprietà dei materiali.

L'evento, organizzato da CNR-NANO e Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia, conferma il ruolo di Modena come punto di riferimento europeo nella ricerca sulla fisica della materia e sulla modellizzazione computazionale dei materiali.

RACS 2026 si svolge con il supporto di alcune tra le più importanti reti e infrastrutture europee nel campo della fisica computazionale e della scienza dei materiali: Psi-k, network internazionale dedicato ai metodi di struttura elettronica da principi primi; CECAM-IT-SIMUL, nodo italiano del Centre Européen de Calcul Atomique et Moléculaire; EUSpecLab, rete europea di dottorati finanziata nell'ambito delle Marie Skłodowska-Curie Actions – Doctoral Network e dedicata alla spettroscopia teorica e computazionale; e MaX – Materials design at the eXascale, Centro di Eccellenza europeo coordinato a Modena e focalizzato sulla progettazione e modellizzazione dei materiali mediante il calcolo ad alte prestazioni.

Il workshop riunirà circa 80 ricercatrici e ricercatori provenienti da istituzioni scientifiche di tutto il mondo, creando un contesto di confronto interdisciplinare tra esperimenti, teorie fisiche, simulazioni numeriche e strumenti basati sull'intelligenza artificiale. L'edizione 2026 amplia l'esperienza della precedente conferenza, tenutasi a Espoo, in Finlandia, estendendo il focus dalla spettroscopia a raggi X a un panorama più ampio di tecniche e applicazioni spettroscopiche.

"Con RACS 2026 portiamo a Modena una comunità internazionale che lavora all’intersezione tra esperimenti, teoria, simulazione e intelligenza artificiale. È un’occasione – afferma il dott. Federico Grasselli del Dipartimento FIM dii Unimore e CNR-NANO -   importante per rafforzare il ruolo della "scuola modenese" in un ambito di ricerca in rapida evoluzione."

Tra i principali temi affrontati figurano lo studio dei materiali per l'energia, dei semiconduttori e dei materiali quantistici, ambiti strategici per lo sviluppo tecnologico e la transizione verso sistemi energetici più sostenibili.

"Interpretare uno spettro significa trasformare una misura complessa in una maggior conoscenza del materiale in analisi. Oggi questo richiede strumenti computazionali sempre più avanzati, - afferma la dott.ssa Deborah Prezzi del CNR-NANO - con ricadute in ambiti strategici come energia, semiconduttori e tecnologie quantistiche".

Per UNIMORE, RACS 2026 rappresenta un'importante occasione per valorizzare le competenze scientifiche sviluppate nel territorio modenese e rafforzare le collaborazioni tra il Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche, CNR-NANO e la Scuola di Dottorato in Physics and Nanosciences di UNIMORE, contribuendo alla crescita di una rete internazionale di ricerca che integra fisica teorica, calcolo scientifico avanzato e intelligenza artificiale per affrontare le sfide della scienza dei materiali del futuro.

Per tutte le informazioni: https://racs2026.nano.cnr.it/

Categorie: FIM

Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 04/06/2026