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Nella visita della principessa Kate Middleton ai nidi e scuole dell’infanzia di Reggio Emilia presente anche il DESU

La visita privata della principessa del Galles Catherine Middleton ai nidi e scuole dell’infanzia del Comune di Reggio Emilia, per comprendere il Reggio Emilia Approach, è stato un riconoscimento importante per le scuole pubbliche del comune a gestione diretta, per la città e anche per il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane Unimore. Ad accoglierla e accompagnarla nelle due scuole visitate, la scuola dell’infanzia Anna Frank il 13 maggio e al nido e scuola dell’infanzia Salvador Allende il 14, oltre al direttore Nando Rinaldi, è stato proprio il prof. Federico Ruozzi del DESU, nominato Presidente di Istituzione Scuole e Nidi d’infanzia del Comune di Reggio Emilia nel 2024.

Come ha detto alle telecamere della Rai, intervistato: "La principessa ha fatto numerose domande sull’organizzazione delle attività quotidiane, sulle cucine, sulla partecipazione delle famiglie, sulla storia delle nostre scuole. Ho avuto modo di parlargli anche del ruolo della nostra università nel processo di formazione delle insegnanti, uno scambio attivo che è cresciuto nel corso degli anni".

Il Dipartimento di Unimore, con i suoi corsi in Scienze dell’Educazione, di Scienze della Formazione Primaria e di Scienze Pedagogiche, forma infatti le future insegnanti, educatrici e pedagogiste, una parte delle quali va a lavorare proprio nei nidi e nelle scuole dell’infanzia del Reggio Emilia Approach.

È attraverso i tirocini che i vari corsi richiedono che infatti le e gli studenti del Desu incontrano per la prima volta questo approccio; è attraverso i numerosi laboratori che vengono organizzati a fianco delle lezioni che ne possono apprezzare la ricchezza (uno proprio su Re Mida, all’interno del corso del prof. Gariboldi). Diverse pedagogiste del sistema educativo comunale infatti collaborano come docenti nei corsi di studio; da diversi anni poi c’è un corso ad hoc su “L'approccio educativo di Reggio nei servizi per l'infanzia”, titolari da quest’anno il prof. Ruozzi e Manera dopo tante edizioni in cui era stata Carla Rinaldi a tenerlo, nel quale si restituisce la coralità del sistema educativo reggiano e lezione dopo lezione si alternano le voci di atelieriste, pedagogiste, insegnanti di nido e infanzia, educatrici e presentano i punti centrali del Reggio Emilia Approach.

Il dipartimento ha poi attivato assieme a Fondazione Reggio Children un dottorato, Il dottorato in Reggio Childhood Studies, diretto dalla prof.ssa Carla Bagnoli, che richiama studenti da tutto il mondo sul tema della educazione.

Ma non solo: da anni il DESU collabora sia sul versante della ricerca, sia su quello della Terza Missione: gli studi sulla metafora della direttrice prof.ssa Annamaria Contini hanno portato all’organizzazione della mostra con Reggio Children “Un pensiero in festa. Le metafore visive nei processi di apprendimento dei bambini”, con Ruozzi la mostra su Rodari, attualmente ospitata al Centro Internazionale Loris Malaguzzi.

Ora nell’atrio di Palazzo Baroni è ancora allestita “Tra le pagine. Una passeggiata dentro ai libri di Beatrice Alemagna”, una mostra per grandi e piccoli a cura di Veronica Alemagna, organizzata per preparare il ventennale di Reggio Narra (22-24 maggio 2026);

Ha detto la direttrice del DESU Contini, che, in quanto membro del Cda della Fondazione Reggio Children, è stata inviata alla visita della principessa al Centro Internazionale Loris Malaguzzi:

“La visita della  Principessa del Galles Kate Middleton è certamente uno straordinario riconoscimento che per la città, le scuole e il sistema educativo reggiano, di cui viene premiata ancora una volta l'eccellenza e la rilevanza internazionale; ma in qualche modo è un riconoscimento anche per il Dipartimento di Educazione e Scienze Umane di Unimore, che collabora con questo sistema nelle attività didattiche e di tirocinio per educatrici e insegnanti, nelle mostre, nel dottorato di ricerca in Reggio Childhood Studies, e in tante altre iniziative".

Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 19/05/2026