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A Reggio Emilia il convegno “Fare scuola oltre la scuola”, il 17 aprile

Il Dipartimento  di Educazione e Scienze Umane (DESU) di Unimore ospita a Palazzo Baroni (Reggio Emilia) il convegno “Fare scuola oltre la scuola”, dedicato al progetto Widespread School, finanziato dal programma Erasmus+ e ispirato dall’esperienza condotta da Officina Educativa con la supervisione scientifica del DESU di Unimore e il coinvolgimento di Fondazione Reggio Children, il Comune di Zadar (Croazia), Universidad de Girona e la Scuola Carme Auguet, Girona (Spagna) e la Scuola Saunalahti, Espoo (Finlandia).

Il convegno, in programma venerdì 17 aprile dalle 15.30 (Aula Artigianelli), rappresenta la tappa conclusiva di una ricerca tra scuola e territorio condotta in 3 anni di progetto, con 7 partner coinvolti da 4 diversi paesi europei e un’idea di educazione che esce dai confini della scuola, portando con sé competenze e visione degli insegnanti, in dialogo con il territorio.

La ricerca, guidata dal Dipartimento di Educazione e Scienze Umane, ha consentito di trovare gli elementi di qualità per studenti e docenti di queste esperienze di educazione diffusa, in tutti i territori coinvolti. Studenti motivati ed ingaggiati che lavorano insieme ai docenti e ad agenti locali su problemi importanti per la comunità e scoprono sé stessi, i propri talenti ed il proprio territorio. Docenti entusiasti di potersi confrontare con altre figure educative, sulla formazione dei propri ragazzi. Gli agenti del territorio hanno potuto entrare in dialogo tra loro e con la scuola, creare nuove sinergie, imparare nuovi approcci. L’amministrazione comunale e le istituzioni scolastiche hanno fornito la leadership necessaria per creare un ecosistema socio-educativo integrato e resiliente. La ricerca del DESU ha raccolto dati sia sui benefici in termini di apprendimenti che sugli elementi necessari per la costruzione e la solidità del sistema socio-educativo.

L’evento vedrà la partecipazione di Rita Locatelli, ricercatrice in Pedagogia generale e sociale presso la Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che dialogherà con la professoressa Chiara Bertolini (DESU), supervisore scientifica del progetto europeo, rispetto al tema della connessioni fra scuola e territorio. Rita Locatelli è anche membro del Comitato Scientifico della Cattedra UNESCO Education for Human Development and Solidarity among Peoples e del Centre for Higher Education Internationalisation dello stesso Ateneo, dove collabora inoltre con l’Osservatorio per l’Educazione e la Cooperazione Internazionale.

Presente all’evento anche l’Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e Ricerca Educativa (INDIRE), con un intervento sulle forme di scuola estesa e scuola diffusa, a cura della ricercatrice Giuseppina Rita Jose Mangione fra le autrici, insieme a Stefania Chipa e Giuseppina Cannella, del volume “La Scuola Diffusa” che, partendo dall’esperienza di Reggio Emilia, esplora la scuola come ecosistema di apprendimento distribuito, dove luoghi, persone e relazioni diventano risorse educative.

Il convegno del 17 aprile è l’inizio di una due giorni di confronto e dibattito promossa dal Comune di Reggio Emilia in collaborazione con Fondazione E35, Unimore e Fondazione Reggio Children dal titolo “Scuola, Comunità, Territorio”. La due giorni nasce dalla convergenza della conclusione del progetto europeo Widespread School, e del lancio del progetto Scuole Aperte che punta a sperimentare un modello di comunità educante sul territorio reggiano.

Sabato 18 aprile presso il Centro Internazionale Loris Malaguzzi verranno presentati i risultati di un’indagine conoscitiva volta a strutturare il progetto Scuole Aperte a cura del Dipartimenti di Comunicazione ed Economia, gli orientamenti pedagogici strutturati con la supervisione scientifica del DESU e le ispirazioni al progetto tratte da altri territori.

Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 16/04/2026