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Assistenza territoriale e formazione avanzata: come Unimore ha provato ad anticipare il cambiamento

L’attenzione che la stampa nazionale sta dedicando in questi giorni all’evoluzione dell’assistenza territoriale e alla crescente domanda di formazione infermieristica avanzata conferma come il sistema sanitario e quello universitario siano chiamati a confrontarsi con trasformazioni profonde e non più rinviabili. La centralità della sanità di prossimità, della continuità assistenziale e della presa in carico della cronicità è ormai un dato strutturale del Servizio Sanitario Nazionale.

In questo contesto, l’Università degli Studi di Modena e Reggio Emilia ha già compiuto una scelta strategica e lungimirante, attivando nell’anno accademico 2024/2025 il percorso di laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche, con interesse in assistenza territoriale e di comunità. Una decisione che non nasce come risposta contingente a un trend emergente, ma come esito di una visione chiara dell’evoluzione dei modelli assistenziali e dei bisogni di salute della popolazione.

«La progettazione di questo corso – sottolinea Annalisa Bargellini, Presidente del Corso di Laurea magistrale in Scienze infermieristiche e ostetriche e responsabile della sua progettazione – è nata dalla consapevolezza che l’assistenza territoriale e di comunità non rappresenta più un ambito accessorio del sistema sanitario, ma uno dei suoi pilastri fondamentali. Formare professionisti con competenze avanzate, capacità di integrazione e leadership clinico-assistenziale significa investire direttamente nella qualità e nella sostenibilità futura dei servizi».

La crescente integrazione tra ospedale, territorio e comunità richiede oggi professionisti dotati di competenze avanzate, capacità di coordinamento, leadership clinico-assistenziale e una solida preparazione scientifica. Il percorso magistrale attivato da Unimore si inserisce pienamente in questa prospettiva, valorizzando il ruolo degli infermieri e delle ostetriche come figure chiave nei processi di presa in carico, nella gestione della cronicità, nella prevenzione, nella promozione della salute e nella tutela dei percorsi nascita e della salute materno-infantile.

La forza di questa scelta risiede anche nel legame strutturato con il territorio, nella collaborazione con le aziende sanitarie e nella costruzione di un’offerta formativa capace di coniugare rigore accademico e applicazione concreta. «L’obiettivo – prosegue Bargellini – non è solo formare professionisti altamente qualificati, ma contribuire in modo attivo all’innovazione dei modelli assistenziali e alla sostenibilità del Servizio Sanitario, rafforzando il raccordo tra università, servizi e comunità».

«Per l’Azienda USL di Modena – sottolinea la dott.ssa Immacolata Cacciapuoti, coordinatrice delle attività didattiche del CdL magistrale e dirigente dei processi assistenziali dell’AUSL di Modena – il percorso magistrale risponde a un’esigenza strategica: formare professionisti altamente qualificati per i servizi territoriali e di comunità, oggi centrali per la sostenibilità del sistema sanitario. In coerenza con il DM 77/2022, servono competenze avanzate in grado di garantire continuità assistenziale, integrazione multiprofessionale e una reale prossimità ai cittadini».

La collaborazione strutturata tra UNIMORE e AUSL, oggi ulteriormente rafforzata dall’integrazione dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria di Modena, consolida un modello formativo fortemente radicato nei contesti assistenziali, orientato all’innovazione e alla costruzione di una rete ospedale-territorio sempre più efficace. Lo sguardo, tuttavia, è già rivolto al futuro. Con l’apertura, prevista tra il 2027 e il 2028, di corsi analoghi in nuove sedi universitarie, la capacità di rimanere attrattivi diventerà un elemento decisivo.

Unimore intende affrontare questa sfida puntando su un ulteriore fattore distintivo: lo sviluppo di modelli di didattica innovativa, capaci di rispondere alle esigenze di una formazione sempre più complessa e professionalizzante Simulazione avanzata, apprendimento basato su problemi reali, integrazione tra teoria e pratica e utilizzo consapevole delle tecnologie digitali rappresentano strumenti fondamentali per preparare professionisti in grado di operare in contesti dinamici e multidisciplinari.

In questa prospettiva, il percorso magistrale in Assistenza territoriale non rappresenta soltanto una risposta a un fabbisogno attuale, ma un investimento strutturale sul futuro. UNIMORE si propone così come punto di riferimento nazionale, capace di anticipare i cambiamenti, mantenere alta la qualità della formazione e rafforzare nel tempo la propria attrattività. Anticipare i bisogni, innovare la didattica e consolidare il legame con il territorio: è su queste direttrici che l’Ateneo costruisce oggi le basi per affrontare le sfide di domani.

Categorie: MEDICINA, CHIMOMO, NEUBIOMET, SMECHIMAI

Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 26/01/2026