Reggiane 3D, Unimore presenta al Tecnopolo levento conclusivo del progetto sulla memoria industriale reggiana

Venerdì 10 ottobre, alle ore 16, nella Sala Conferenze del Tecnopolo di Reggio Emilia (Piazzale Europa 1), si terrà la presentazione finale del progetto Reggiane 3D. Coordinato dal professor Andrea Spaggiari del Dipartimento di Scienze e Metodi dellIngegneria di Unimore, il progetto, finanziato dalla Fondazione P. Manodori, ha avuto come obiettivo la ricostruzione digitale dei progetti storici delle Officine Meccaniche Reggiane, attraverso la realizzazione di modelli digitali tridimensionali di motori, aeroplani e macchine industriali. Liniziativa si inserisce nellambito delle attività di ricerca e divulgazione del Dipartimento DISMI e si è proposto di rendere accessibile un patrimonio tecnico e documentale che ha segnato la storia produttiva della città.
Dopo i saluti istituzionali e lintroduzione al progetto a cura del Professor Andrea Spaggiari, Adriano e Paolo Riatti, racconteranno uno scorcio della storia delle Reggiane, una grande azienda che non cè più. Dario Scognamiglio invece approfondirà il tema del Motore Euro 401 progettato da Aurelio Lampredi negli anni Quaranta, prima del suo trasferimento in Ferrari. Lo stesso motore sarà oggetto del prototipo fatto da Mauro Pedroni, che interverrà subito dopo illustrandone la variante a 2 e 4 tempi, realizzata per la prima volta a 80 anni dal progetto. Ci sarà anche una nota più leggera e più sociale, con il regista Giuseppe Ghinami che mostrerà un estratto de La Vaca ad Fer che fine ha fatto lR60, il trattore operaio? , dedicato al destino del celebre trattore prodotto dalle Reggiane. In chiusura si mostrerà al pubblico il portfolio dei progetti e le possibili ricadute future del lavoro svolto, seguito da una tavola rotonda aperta alla cittadinanza.
Attraverso lanalisi dei disegni originali e la modellazione 3D dei principali manufatti, il gruppo di lavoro Unimore ha contribuito alla conservazione digitale e alla diffusione del patrimonio tecnico delle storiche Officine Reggiane, promuovendo al tempo stesso lutilizzo delle tecnologie di progettazione come strumenti di studio, formazione e divulgazione.
Le Officine Meccaniche Reggiane, nate allinizio del Novecento e protagoniste della produzione meccanica nazionale per oltre cinquantanni, costituiscono oggi un riferimento fondamentale per la storia industriale emiliana. La loro eredità tecnica e progettuale, valorizzata attraverso Reggiane 3D, trova continuità negli spazi del Parco Innovazione.
Come spesso accade alle avventure più interessanti dichiara il Prof. Andrea Spaggiari anche questo progetto è nato da un incontro casuale nel quale mi veniva proposto di recuperare antichi progetti delle Officine Meccaniche Reggiane. Da quel primo seme è nato un interesse tecnico e una meraviglia storica che mi ha fatto conoscere la storia delle Reggiane, una eredità importante per la nostra comunità. Il senso del progetto è fare in modo che la città dimentichi ciò che è stato in questi luoghi, perché il tessuto industriale locale, fatto tanta passione ed ingegno, molto deve alla gemmazione dei talenti formati nella Scuola Reggiane. Il fatto che il Dipartimento di Ingegneria di Reggio Emilia oggi tenga le sue lezioni presso questi luoghi, recuperati e rinnovati dopo lunghi anni bui, mi fa ben sperare al riguardo.
Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 08/10/2025
