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Il Parco del San Lazzaro avrà una guida alle architetture curata dalla Delegazione FAI di Reggio Emilia

In occasione delle celebrazioni per i 25 anni della sede reggiana di Unimore, la Delegazione FAI di Reggio Emilia promuove la presentazione di una guida dedicata a “Il Parco del San Lazzaro. Guide alle architetture”, oggi sede dei Dipartimenti di Scienze e Metodi dell’Ingegneria, di Scienze della Vita e di corsi di Laurea in Professioni sanitarie.

La pubblicazione è frutto di un progetto didattico che ha visto come protagonisti gli studenti ed i docenti del Liceo Artistico ‘Gaetano Chierici’ dell’indirizzo di Architettura e Ambiente, con la collaborazione dell'Ordine degli Architetti di Reggio Emilia ed il Comune di Reggio Emilia. L’obiettivo della pubblicazione è divulgare al pubblico la cultura dell’architettura e stimolare nelle giovani coscienze la consapevolezza del valore del patrimonio storico-artistico, architettonico e paesaggistico, in un’ottica di conservazione, rigenerazione e valorizzazione delle risorse ambientali.

La guida presenta la catalogazione di diciotto edifici, inclusa l’area del parco, rappresentativi delle architetture dell’ex complesso manicomiale, interessate da un progetto strategico di rigenerazione urbana condotto dal 2015 e ormai completato.

Il parco del San Lazzaro a Reggio Emilia rappresenta uno straordinario campionario di architetture, testimonianza unica di edifici appartenuti all’ex ospedale psichiatrico e corrispondenti a diversi stili architettonici, riferibili alle differenti epoche costruttive dei padiglioni: dal Neoclassicismo all’Eclettismo storicista, dal Liberty al Neomanierismo, dal Razionalismo all’architettura contemporanea, includendo il paesaggio dell’ex colonia agricola, con ampie aree oggi adibite a verde attrezzato.

Il volume sarà presentato al pubblico sabato 13 maggio alle ore 10.30 presso l'Aula F.01 del Padiglione Buccola del Parco del San Lazzaro.

La giornata sarà aperta dai saluti di Roberta Grassi, Capo Delegazione FAI Reggio Emilia, del Pro rettore prof. Giovanni Verzellesi e del Direttore del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria Massimo Milani, di Cristina Marchesi Direttore generale AUSL di Reggio Emilia, di  Daniele Corzani, del Dirigente Scolastico Liceo Artistico ‘Gaetano Chierici’, di Laura Credidio, Ordine Architetti Reggio Emilia, di Marina Parmiggiani Comune di Reggio Emilia, di Catia Iori Club per l’Unesco Reggio Emilia.

 “L’idea di realizzare una guida alle architetture del Parco del San Lazzaro – afferma il Pro rettore prof. Giovanni Verzellesi - mi è apparsa subito molto interessante sin dalla primissima anticipazione dell’arch. Grassi e davvero apprezzabile considero ora il risultato ottenuto. Per Unimore il Parco del San Lazzaro rappresenta il contesto all’interno del quale è attivo un consolidato polo didattico e di ricerca della sede reggiana dell’Ateneo.  I Padiglioni Buccola-Bisi, Morselli e Tamburini ospitano il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria, i Padiglioni De Sanctis e Livi sono sede di alcuni Corsi di laurea delle professioni sanitarie dei Dipartimenti afferenti alla Facoltà di Medicina, il Padiglione Besta è sede dell’area delle scienze agroalimentari del Dipartimento di Scienze della Vita. Complessivamente circa 3.000 studenti e più di 250 tra docenti, ricercatori, tecnici e amministrativi popolano le strutture universitarie nel Parco del San Lazzaro. Sono convinto che questa guida sarà di grande interesse per questi frequentatori del Parco e, più in generale, per tutti i cittadini. Credo non ci sia solo l’interesse di tipo culturale a conoscere la storia e le peculiarità artistiche e architettoniche dei luoghi nei quali si studia o lavora quotidianamente, ma anche, l’opportunità di dimostrare come beni di interesse storico-architettonico possano essere preservati e di nuovo utilizzati per svolgere attività di grande importanza per lo sviluppo sociale ed economico della comunità. È per questo motivo che consideriamo questo evento di presentazione del volume inserito a pieno titolo all’interno delle celebrazioni del 25esimo anniversario della istituzione di Unimore a rete di sedi”.

ll progetto editoriale si sviluppa attraverso la schedatura di diciotto beni, individuati all’interno del parco, considerati tra i più significatici dal punto di vista della valenza architettonica. Raggruppate per epoche costruttive e stili di riferimento dei diversi padiglioni, le architetture sono identificate nella guida da una numerazione progressiva, che s’individua tramite una planimetria generale utile al lettore per orientarsi all’interno del parco. Una speciale sezione – spiega il Capo Delegazione FAI Reggio Emilia arch. Roberta Grassi - è dedicata al tema del paesaggio. Le schede raccontano aspetti storici legati ai singoli edifici dell’ex manicomio, descrivono dettagli costruttivi e peculiarità artistiche delle architetture, riferiscono della rigenerazione destinata agli usi contemporanei. Le pagine sono arricchite di contributi fotografici, attuali e storici, disegni tecnici di progetto, quali piante, prospetti e sezioni, schizzi e disegni dal vero, realizzati dagli studenti. Conoscere per amare, catalogare per conservare, promuovere per valorizzare, perché dalla storia dell’architettura e dalla conoscenza del territorio possa emergere la vocazione e la motivazione per la rigenerazione urbana di un luogo, con la creazione di nuovi utilizzi portatori di sviluppo sostenibile e inclusivo, capace di generare nuova bellezza. Comprendere la memoria del passato per tradurla in strategia di progettazione del futuro, sono gli obiettivi che hanno sostenuto oltre due anni di lavoro per la realizzazione di quest’opera, nata per accompagnare la crescita di giovani generazioni di architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori, consapevoli dei valori trasmessi dalla tradizione, abituati a prendersi cura attraverso la conservazione e responsabili nei confronti di un patrimonio ambientale che appartiene alla comunità, secondo i dettami sintetizzati nel New European Bauhaus: bello, sostenibile e inclusivo, capace di generare un rapporto simbiotico tra la totalità dei detentori di interesse per salvaguardare l’ambiente in cui viviamo”.

Presenteranno l’opera: Alberto Artioli Docente Classe V H Liceo Artistico ‘Gaetano Chierici’ Elisabetta Farioli “ Nascita del San Lazzaro e padiglioni del Neoclassicismo” con Viola Bonanno, Odette D’Albo Villini Liberty e padiglioni del Neomanierismo” con Letizia Biagini e Letizia Burani, Roberta Grassi “Padiglioni del Razionalismo e dell’Architettura Contemporanea” con Alberto Lusuardi e Ugo PelliniPaesaggio e parco del San Lazzaro” con Alice Ferretti e Sara Bonacini.

Saranno poi Roberta Grassi, Odette D’Albo, Elisabetta Farioli, Nicola Tirelli Prampoli, tutor degli studenti coinvolti, ad introdurre brevemente la storia degli edifici, mentre gli studenti illustreranno la scheda: aspetti dell’architettura attraverso l’illustrazione di foto, piante-prospetti-sezioni, disegni artistici.

Gli Studenti del Liceo Artistico ‘Gaetano Chierici’ indirizzo di Architettura e Ambiente classe V - a.s. 2022-2023 che hanno realizzato la guida: Riccardo Acerbi, Nicola Barbieri, Letizia Biagini, Sara Bonacini, Viola Bonanno, Greta Borciani, Letizia Burani, Miriam Corradino, Alice Ferretti, Elisa Franzoni, Chiara Librea, Alberto Lusuardi, Martina Maccari, Sara Malmassari, Elisa Robu, Chiara Severi.

Roberta Grassi, architetto, si è laureata nel 1990 presso l’Università degli Studi di Firenze e ha conseguito un Master in Discipline Artistiche, per Storia dell’Architettura, Storia dell’Arte moderna, Museologia, Didattica museale e Codici e linguaggi estetici nella Scuola nel 2019. E’ stata docente di Laboratorio di Architettura e Design presso il Liceo Artistico ‘Gaetano Chierici‘ nell’a.s. 2020-2021. È attiva come libera professionista nell’ambito della rigenerazione e riqualificazione di edifici di valore storico-artistico, con particolare riferimento al tema del decoro urbano nei centri storici. Ha collaborato con la Soprintendenza delle Belle Arti e Paesaggio dell’Emilia ai progetti di digitalizzazione e inventariazione “Digital Library”, sui complessi d’interesse storico-artistico e paesaggistico della Provincia di Reggio Emilia. È guida turistica dal 2009. Opera all’interno del Fondo Ambiente Italiano dal 1990 ed è Capo Delegazione FAI di Reggio Emilia dal 2019.

Odette D’Albo, storica dell’arte, si è formata all’Università di Bologna e all’Università Cattolica di Milano. È stata borsista della Fondazione Roberto Longhi di Firenze (2010-2011) e nel 2016 ha conseguito il dottorato di ricerca all’Università Cattolica di Milano. Si è occupata prevalentemente di cultura figurativa di area lombarda dal Cinquecento al Settecento e di storia del collezionismo, collaborando a convegni in Italia e all’estero. Ha curato la pubblicazione degli atti del convegno Giovanni Stefano e Giuseppe Montalto. Due pittori trevigliesi nella Lombardia Barocca (Scalpendi 2015) ed è autrice, con Hugh Brigstocke, del volume Giulio Cesare Procaccini. Life and Work (Allemandi 2020). Collabora con l’Università Cattolica di Milano e dal 2016 è conservatrice delle collezioni d’arte CREDEM.

Elisabetta Farioli, storica dell’arte, ha svolto la sua carriera all’interno di istituzioni museali, prima (1981-1986) presso la Galleria comunale d’arte moderna di Bologna poi dal 1986 al 2020 presso i Musei Civici di Reggio Emilia, di cui ha assunto la direzione dal 2006. Si è occupata di numerose iniziative espositive e dell’apertura di nuovi spazi museali, da Officina delle Arti a Spazio Gerra, dalla Biblioteca delle Arti al Museo di Storia della Psichiatria alla nuova sezione del Museo del Tricolore. Negli ultimi anni si è dedicata al progetto di ampliamento e riallestimento del Palazzo dei Musei. Ha curato il coordinamento generale del festival Fotografia Europea dal 2006 al 2015. La sua attività di ricerca si è concentrata sulla storia dell’arte italiana del XIX secolo e ha curato mostre presso istituzioni pubbliche di Bologna e di Milano oltre che di Reggio Emilia, dove in particolare ha curato le grandi esposizioni dedicate ad Antonio Fontanesi (1999 e 2019).

Nicola Tirelli Prampolini svolge attività di ricerca e di studio in campo storico. Socio della Deputazione di Storia Patria per le Antiche Provincie Modenesi e della Società di Studi Storici di Correggio, è membro della delegazione FAI Reggio Emilia e del comitato scientifico di redazione dell’Annuario della Nobiltà Italiana, fondato nel 1878. A seguito di approfondite indagini d’archivio e con particolare attenzione rivolta alla genealogia ed alle vicende familiari, ha pubblicato diversi saggi riguardanti la storia reggiana e più in generale ha collaborato alla stesura di volumi attinenti alla storia emiliana, in Italia e all’estero. Fra le sue pubblicazioni si hanno: La Società del Casino di Reggio Emilia nel 150° anniversario di fondazione 1860-2010 edito nel 2010 eNoi siamo di un mondo passato, scritto con Daniela de Angelis (Gangemi 2015).

La guida sarà disponibile presso il Padiglione Buccola.

L’evento è stato accreditato presso ordine degli Architetti di reggio Emilia come evento formativo 

https://www.architetti.re.it/evento/presentazione-della-pubblicazione-il-parco-del-san-lazzaro-guida-alle-architetture/

Categorie: 25Reggio

Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 12/05/2023