Ѐ online il numero di FocusUnimore ottobre/novembre 2022

Ѐ online il nuovo numero del webmagazine dellUniversità di Modena e Reggio Emilia. Allinterno del mensile FocusUnimore i principali progetti che sono rientrati nellambito del PNRR e una serie di approfondimenti sui 25 anni di Università a Reggio Emilia.
Spazio anche al nutrito programma di iniziative in occasione della Giornata internazionale per leliminazione della violenza contro le donne.
Il 30° numero di FocusUnimore, il webmagazine mensile dellAteneo di Modena e Reggio Emilia, contiene uno speciale d edicato ai progetti di ricerca che grazie alla loro valenza scientifica sono rientrati nei progetti finanziati dal PNRR.
Il numero speciale di ottobre/novembre di FocusUnimore si apre con lEditoriale, scritto a quattro mani dal Magnifico Rettore Prof. Carlo Adolfo Porro e dal suo Portavoce Prof. Thomas Casadei: il contributo pone laccento sullInaugurazione dell847°Anno Accademico che questanno sarà tenuto a battesimo dal Presidente della Repubblica italiana Sergio Mattarella. Uninaugurazione particolarmente sentita dalla comunità accademica quella che si svolgerà presso la sede di Reggio Emilia.
Levento si colloca anche nel percorso di celebrazioni dei primi 25 anni di Reggio Emilia città università e dellAteneo a rete di sedi di Unimore. Cinque lustri nei quali le facoltà di un tempo, oggi dipartimenti, si sono sviluppati diventando una realtà cardine per lintera città del Tricolore. Leditoriale illustra poi le iniziative connesse al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) che vedono protagonista lAteneo e che sono ampiamente illustrate nei vari contributi.
Un primo articolo è dedicato al Centro nazionale di Supercalcolo che è entrato in piena attività da inizio settembre. Il nuovo Centro nazionale di Ricerca in High Performance Computing, Big Data e Quantum Computing conta tra i suoi membri fondatori Unimore, assieme ad altri 50 partner distribuiti su tutto il territorio nazionale. Il finanziamento di quasi 320 milioni di euro, assegnato alla Fondazione ICSC, che gestisce il Centro, sarà utilizzato per realizzare il più grande sistema italiano dedicato al calcolo ad alte prestazioni, alla gestione dei big data e al calcolo quantistico. Si tratta di uninfrastruttura trasversale a supporto dei principali settori oggi strategici per il Paese, con Hub al Tecnopolo di Bologna.
Unimore gioca un ruolo importante anche nel progetto del Centro nazionale per la mobilità sostenibile, che conta complessivamente 50 attori, tra pubblico e privato, distribuiti su tutto il territorio nazionale per un investimento di quasi 400 milioni di euro. Più in particolare, Unimore coordina lo spoke 6 sul veicolo autonomo e connesso (Connected and Autonomous Vehicle CAV), partecipa allo spoke 12 sui sistemi di propulsione innovativi (Innovative Propulsion) e allo spoke 13 sui sistemi di trazione elettrica e le batterie (Electric Traction Systems and Batteries).
Il Ministero dellUniversità e della Ricerca ha finanziato nellambito del PNRR la creazione di cinque Centri Nazionali dedicati alla ricerca di frontiera, tra i quali lunico in campo medico è il CN3 - Centro nazionale sullo sviluppo di terapia genica e farmaci con tecnologia a RNA.
Il CN3, organizzato in rete Hub, coinvolge 32 Università e istituti di Ricerca e 16 industrie biotech-farmaceutiche. Esso vede assegnata ad Unimore la leadership dello spoke 1 (Genetic Diseases) con il ruolo di coordinamento delle attività di otto enti affiliati: Università di Bologna, Università di Padova, Università di Siena, Università di Cagliari, Università di Milano, Università di Napoli Federico II, Università di Bari e Fondazione Telethon/Tigem.
Anche nel campo della Biodiversità, Unimore ha ruolo di primo piano in un grande progetto mai realizzato in Italia in questo campo: si tratta del progetto National Biodiversity Future Centre (NBFC), coordinato dal Consiglio Nazionale delle Ricerche e che coinvolge una rete di 48 partner (università, enti di ricerca, fondazioni e imprese) sul tema della biodiversità.
Il Centro usufruirà di un finanziamento di oltre 320 milioni di euro per i primi tre anni (2023-2025). Il NBFC è strutturato secondo limpostazione Hub&Spoke, ovvero con un punto centrale presso lUniversità di Palermo (Hub) e 8 spoke che si avvalgono della partecipazione di partner affiliati, tra cui Unimore che ha ricevuto un finanziamento dedicato di 4.500.000 di euro.
Unimore è protagonista anche nella Transizione Ecologica e grazie al progetto EcosistER, che mette in rete gli atenei della regione per la creazione e il rafforzamento di Ecosistemi dellinnovazione territoriali, arriveranno oltre 100 milioni di euro con cui sostenere la transizione ecologica del sistema economico e sociale regionale.
Tra i progetti di punta nei quali non poteva mancare Unimore vi è quello dedicato alla Intelligenza Artificiale.
Si tratta di FAIR Future Artificial Intelligence Research, coordinata dal CNR ed affiancata dal Laboratorio nazionale CINI AIIS, che raccoglie 350 ricercatori e si sviluppa in 10 spoke , distribuiti geograficamente nelle diverse regioni italiane, ognuno dei quali affronta una diversa problematica dellIntelligenza Artificiale, come la sostenibilità, lintegrazione, la sicurezza, la affidabilità.
Lo spoke del nostro territorio, che fa capo allUniversità di Bologna, ad Unimore e allINFN, ha come tema la Pervasività dellIA.
Il finanziamento complessivo di circa 115 Milioni di Euro consentirà di finanziare ricerche e dottorati di ricerca impegnati in attività di ricerca fondamentale e applicata.
Sono inoltre previsti progetti di supporto alla nascita e allo sviluppo di start-up da ricerca, attività di formazione in sinergia tra Università e imprese, con particolare riferimento alle PMI, per ridurre il disallineamento tra le competenze richieste dalle imprese e quelle offerte dalle Università.
Proseguendo nel numero di FocusUnimore di ottobre/novembre - diretto dal Prof. Thomas Casadei, Delegato alla comunicazione di Ateneo e Portavoce del Rettore - si trova un altro importante progetto che porterà al potenziamento della collezione UMCC e alla creazione di una biobanca di microbiomi grazie alla ricerca di SUS-MIRRI.IT dedicato ai servizi e alla formazione nel campo delle risorse microbiche.
Un progetto ambizioso, che viaggia al confine tra Neuroscienze, tecnologia e computer science e che fornirà agli scienziati ed agli sviluppatori di tecnologia i più avanzati strumenti di ricerca nelle Neuroscienze, vede Unimore ancora capofila.
Si tratta di EBRAINS-ITALY, guidato da un consorzio del CNR e che riunisce 16 Istituzioni Italiane. La proposta, che ha ricevuto un finanziamento di oltre 22 milioni di euro, ha come obiettivo quello di costruire un cervello digitale per comprenderne i meccanismi fisiologici e patologici.
Scorrendo ancora FocusUnimore di ottobre/novembre, si trova un approfondimento su ITSERR: un progetto finanziato dai fondi del PNRR pensato per rafforzare RESILIENCE, linfrastruttura di ricerca europea per le scienze religiose. Sarà lunica guida italiana nel settore delle scienze umane e sociali, parte importante della Roadmap ESFRI European Strategy Forum on Research Infrastructures.
Uno spazio rilevante del fascicolo è dedicato, infine, in occasione della Giornata internazionale per leliminazione della violenza contro le donne, alle varie iniziative messe in campo dallAteneo sulla violenza contro le donne, a cominciare da un Convegno nazionale promosso dal CRID - Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità, nellambito del progetto Ge&Pa. Al centro del confronto il ruolo che lUniversità può avere nel contrasto e nella prevenzione della violenza maschile contro le donne.
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Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 25/11/2022