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Mercoledì 24 novembre a Giurisprudenza ultimo appuntamento del ciclo “Vulnerabilità e diritto” con la Prof.ssa Barbara G. Bello

Nell’ambito del corso di Teoria dell’argomentazione normativa, l’ultimo dei cinque incontri per approfondire il tema delle vulnerabilità in relazione al diritto.

Si terrà mercoledì 24 novembre 2021 l’ultimo appuntamento del ciclo di lezioni seminariali “Vulnerabilità e diritto: argomentare a partire dai cinque sensi”, promosso nell’ambito del corso di Teoria dell’Argomentazione Normativa, tenuto dal Prof. Gianfrancesco Zanetti (Direttore del CRID – Unimore e Ordinario di Filosofia del Diritto presso il Dipartimento di Giurisprudenza), e organizzato in collaborazione con il Centro Interdipartimentale su Discriminazioni e Vulnerabilità – CRID Unimore.

Nel corso dell’incontro, che incomincerà alle ore 12 nei locali del Complesso San Geminiano, sede del Dipartimento di Giurisprudenza, la Prof.ssa Barbara G. Bello (Univ. di Milano – Statale; Univ. della Tuscia) affronterà il tema “Senza voce? La vulnerabilità e i giovani tra spazi istituzionali e pratiche sociali”.

Coordinerà i lavori il Prof. Gianfrancesco Zanetti.

L’incontro, a partire da due volumi della relatrice “ Intersezionalità. Teorie e pratiche tra diritto e società ” (Franco Angeli, Milano, 2020) e “Dal margine al centro. I giovani tra diritto e pratiche sociali” (Mucchi, Modena, 2021), si propone di ripensare le relazioni tra giovani, diritto e pratiche sociali a partire dalle acquisizioni delle teorie critiche del diritto e del campo interdisciplinare degli Youth Studies, consolidatosi ormai in vari Paesi ma ancora poco noto in Italia.

In tale prospettiva, il fine è quello di delineare una possibile critica giovanile del diritto – che porti i giovani – mutuando un’espressione della nota scrittrice afro-americana bell hooks - dal margine al centro del diritto e della riflessione giusfilosofica e sociologico-giuridica.
Il dibattito si snoderà principalmente attraverso l’analisi dei più significativi documenti internazionali e sovranazionali espressamente dedicati alla gioventù e volti a orientare gli Stati nell’attuazione di politiche pubbliche che la riguardano, prestando particolare attenzione allo spazio di voce dei giovani nei processi decisionali, nonché alla tutela dei diritti promossa da tali documenti.

BARBARA GIOVANNA BELLO ha conseguito il dottorato di ricerca internazionale “Renato Treves” in Law and Society presso l’Università degli Studi di Milano, dove è attualmente docente a contratto all’interno dei corsi “Globalizzazione del diritto e pluralismo giuridico” e “Society, Law, and Development”.

È stata componente del Pool of European Youth Researchers (PEYR) della Partnership between the European Commission and the Council of Europe in the Field of Youth (2010-2016).

Ha altresì svolto attività di formazione giovanile basata sull’apprendimento non formale sui diritti umani presso varieistituzioni e organizzazioni nazionali ed europee.
È corrispondente del CRID – Centro di Ricerca Interdipartimentale su Discriminazioni e vulnerabilità – Univ. di Modena e Reggio Emilia e componente del Centro Internazionale di Studi e Documentazione per la Cultura giovanile “Gabriella Valera”.
È autrice di diversi saggi e articoli scientifici, in italiano e in inglese, nonché dei volumi Intersezionalità. Teorie e pratiche tra diritto e società (Franco Angeli, Milano, 2020) e Dal margine al centro? I giovani tra diritto e pratiche sociali  (Mucchi, Modena, 2021).

Il coordinamento organizzativo è a cura della Segreteria del CRID – Unimore segreteria.crid@unimore.it

Categorie: GIURI

Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 23/11/2021