Unimore celebra i 200 anni dellOsservatorio Geofisico con due eventi: il 14 e 17 gennaio

Unimore celebra questanno il bicentenario dellOsservatorio Geofisico di Modena, una delle stazioni meteorologiche storiche più longeve al mondo. Le iniziative prenderanno avvio martedì 14 gennaio, data di nascita formale dellOsservatorio, con un evento istituzionale che si terrà nella mattinata, dalle ore 10.00, presso lAula Magna del Palazzo del Rettorato.
Alla presenza della Rettrice Rita Cucchiara, delle autorità accademiche e istituzionali, verranno presentate la storia e le attività dellOsservatorio. Sono previste due relazioni speciali: il prof. Dino Zardi (Università di Trento) illustrerà il valore delle osservazioni meteorologiche nel contesto dei cambiamenti climatici, mentre il meteorologo AMPRO Massimo Enrico Ferrario interverrà sul ruolo e sulla rete degli Osservatori meteorologici storici italiani. Levento si concluderà con una visita allOsservatorio.
Le celebrazioni proseguiranno sabato 17 gennaio, quando oltre 300 persone parteciperanno a visite guidate presso la sede dellOsservatorio, nel torrione di levante del Palazzo Ducale. Sono previste anche attività dedicate ai più piccoli, con esperimenti e laboratori per scoprire meteorologia e climatologia in modo coinvolgente.
Fondato il 14 gennaio 1826 su volontà del Duca Francesco IV dEste come Osservatorio Astronomico e affidato alla Regia Università di Modena, lOsservatorio Geofisico conserva dal 1830 una serie continua di dati meteorologici, riconosciuta a livello internazionale. Nel 2020, lOrganizzazione Meteorologica Mondiale lo ha ufficialmente riconosciuto come Long-Term Observing Station.
Oggi lOsservatorio non è solo un museo del Sistema dei Musei e Orto Botanico di Unimore (MUSEOMORE), ma un centro di ricerca attivo. Le misure continuano a cura del Gruppo di Ingegneria Ambientale del Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari e sono alla base di studi sul clima urbano, sui cambiamenti climatici locali e sul monitoraggio dei flussi urbani di CO₂, con applicazioni rilevanti per le politiche di adattamento e sviluppo sostenibile.
Il gruppo di lavoro è formato da Luca Lombroso, Sofia Costanzini, Francesca Despini, Sergio Teggi, che commentano:
I 200 anni dellOsservatorio Geofisico sono per noi una ricorrenza molto importante, che ci tocca da vicino. Sfogliando gli annuari delle osservazioni si fa un viaggio nella storia di Modena, percependo le dinamiche e le difficoltà incontrate dagli scienziati dellepoca per mandare avanti il loro lavoro. Questo da un lato ci rende estremamente orgogliosi, dallaltro ci esorta ad impegnarci affinché tutti questi sforzi non vadano perduti e le serie di osservazioni dellOsservatorio di Modena, tra le più lunghe ed ininterrotte dItalia, possano continuare anche negli anni a venire.
Il bicentenario rappresenta così non solo una ricorrenza storica, ma la celebrazione di unistituzione scientifica che da due secoli osserva, misura e interpreta il clima del territorio modenese, coniugando memoria storica e ricerca sulle grandi sfide ambientali del presente e del futuro.
Per informazioni scrivere a ossgeo@unimore.it o visitare il sito www.ossgeo.unimore.it
Allegato: Slide introduttive Prof. Sergio TeggiCategorie: avvisi
Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it il 09/01/2026
