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Unimore ha tre nuovi “Professori Emeriti”: Giovanni Sebastiano Barozzi, Gabriella Aggazzotti e Carlo Maria Bertoni

Unimore ha tre nuovi “Professori Emeriti” che si vanno ad aggiungere ai 22 affermati docenti dell’Ateneo di Modena e Reggio Emilia che, già in precedenza, avevano ricevuto questo titolo. Sono: Gabriella Aggazzotti del Dipartimento di Scienze Biomediche, Metaboliche e Neuroscienze, Giovanni Sebastiano Barozzi del Dipartimento di Ingegneria “Enzo Ferrari” e Carlo Maria Bertoni del Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche.

“Sono lieto e onorato di conferire questo titolo a tre colleghi molto noti che hanno contribuito con la loro attività accademica alla crescita ed alla affermazione di Unimore in Italia e nel mondo – ha sottolineato il Magnifico Rettore Unimore prof. Angelo O. Andrisano –. Questo riconoscimento giunge, infatti, a coronamento di prestigiose carriere scientifiche e direttive, poiché tutti e tre sono stati efficienti ed indimenticati Presidi di Facoltà”.

La cerimonia di proclamazione si è tenuta nell’Aula Magna storica del Palazzo del Rettorato. Il solenne momento è stato preceduto dalla lettura delle motivazioni, a sostegno di ciascuna proposta, che sono state pronunciate dai professori: Michele Zoli per Gabriella Aggazzotti, Paolo Tartarini per Giovanni Sebastiano Barozzi e Mauro Ferrario per Carlo Maria Bertoni.

Questo singolare riconoscimento, che risale ad un Regio Decreto del 1933, viene concesso a quei docenti cessati dal servizio che abbiano maturato una carriera accademica da professore ordinario di oltre venti anni e si sono particolarmente distinti ed affermati nelle loro rispettive discipline.

Gabriella Aggazzotti si è laureata in Scienze Biologiche nel 1969 presso l’Università di Modena, specializzata in Virologia presso l'Università di Bologna nel 1974 e in Microbiologia presso l'Università di Pavia nel 1976. E’ assistente universitario dal 1969, Professore Associato presso la Facoltà di Scienze Matematiche, Fisiche e Naturali dal 1982 e dal 1986 Professore di prima fascia di Igiene presso la Facoltà Medicina e Chirurgia dell'Università di Modena e Reggio Emilia. E’ Presidente del Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia (2005-2008), Preside della Facoltà di Medicina e Chirurgia (da novembre 2008 a dicembre 2012), componente del Senato Accademico di Unimore (2012-2015 e 2008-2011). Autore di circa 300 pubblicazioni, su riviste nazionali ed internazionali e di capitoli di libri su temi di Igiene, di Epidemiologia ed Igiene ambientale, in particolare sul rapporto tra la salute umana e acque potabili, superficiali e di piscina. Ha curato l’edizione italiana del testo WHO (2003): “Basic Epidemiology”.

 

Giovanni S. Barozzi si è laureato in Ingegneria Meccanica all’Università di Bologna nel 1971. E’ assistente di Fisica Tecnica (1974-83) e Professore Associato (1983-86) presso l’Università di Bologna, Professore Ordinario all’Università di Trieste (1986-91) e all’Università di Modena e Reggio Emilia (1991-2017).  Ha conseguito il Dottorato in Mechanical Engineering presso la City University di Londra nel 1994. E’ Direttore del Dipartimento di Scienze dell'Ingegneria di Modena (1994-96), Preside della Facoltà di Ingegneria di Modena (1998-2004), componente del Senato Accademico di Unimore (1998-2010) e del CdA dell’Ateneo (2016), Direttore della BUST (2007-16). Le ricerche, testimoniate da 150 pubblicazioni, si riferiscono principalmente a: scambio termico convettivo, fenomeni di ingresso e coniugazione termica in convezione forzata e mista in condotti, moti transizionali in cavità confinate mediante analisi sperimentali; emodinamica, influenza del carattere non-newtoniano del sangue sulla circolazione; impieghi dell’energia solare, camini solari, effetti di ombreggiamento; ventilazione di tunnel autostradali; effetti di ascensione capillare.

Carlo Maria Bertoni si è laureato in Fisica a Modena nel febbraio 1970. E’ Professore incaricato a Modena (1974-1982), poi assistente di Fisica Generale nel 1976 e Professore Associato nel 1982 e Research Fellow NATO‐CNR nell’Università del Wisconsin – Madison (USA) nel 1980. Ordinario di Teoria Quantistica dei Solidi all’Università di Roma Tor Vergata dal gennaio 1987, nel novembre 1993 ritorna a Modena sulla Cattedra di Fisica Teorica che occupa fino al 2017. Svolge compiti istituzionali nel Comitato Nazionale per la Fisica nel CNR (1981-88), nel Council del Centre Europeén de Calcul Atomique et Moléculaire a Parigi e a Lione (1985-2007), è capo-delegazione italiana nel Sincrotrone Europeo a Grenoble (1990-2011). A Unimore è Direttore del CICAIA (1994-1996), del Dipartimento di Fisica (1996-2000), Preside della Facoltà di Scienze (2005-2012), componente del Senato Accademico di Unimore (2005-2011). Presidente della Conferenza Nazionale dei Presidi di Scienze (2009-2013). La ricerca spazia dalla fisica dei solidi e superfici alle spettroscopie con luce di sincrotrone. Ha pubblicato 135 lavori scientifici su riviste internazionali.

Al termine della cerimonia è stata inaugurata nella “Sala Verde” del Palazzo del Rettorato la nuova Galleria dei Rettori del Polo Museale.

Nella Galleria dei Rettori, lontana evocazione delle gallerie di ritratti di tradizione rinascimentale, sono collocati i 24 ritratti pittorici dei Rettori che si sono succeduti alla guida dell’Ateneo non più sotto il governo estense a partire dal 1859. 

Il primo ritratto è quello di Francesco Selmi, nominato Rettore dal Dittatore Luigi Carlo Farini nel 1859, cui fa seguito Geminiano Grimelli che gli succedette nello stesso anno fino al 1861 quando, in base alla legge Casati (R.D. lgs del 13 novembre 1859, n. 3725 del Regno di Sardegna, entrato in vigore nel 1861) venne nominato Luigi Vaccà, primo Rettore dell’Italia unita.

La Galleria è stata incrementata con il ritratto che ciascun Rettore vi ha collocato alla fine del proprio mandato e continuerà ad accrescersi con i Rettori che saranno al governo dell’Ateneo. È una significativa rassegna di ritratti fisiognomici e diversamente caratterizzati, nei quali si sono cimentati artisti per la maggior parte modenesi rappresentativi del contemporaneo linguaggio artistico locale del Novecento.

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Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it