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Borse di ricerca per neolaureati da svolgere in Uffici Giudiziari ER

Regione Emilia Romagna, Fondazione CRUI e Atenei emiliano-romagnoli presteranno giovani neolaureati per rendere più celere e rinnovare l’attività giudiziaria di Tribunali e Uffici giudiziari presenti in Regione.

Lo faranno attraverso un bando di selezione per 28 borse di ricerca post lauream da svolgere all’interno degli Uffici Giudiziari della Regione Emilia-Romagna pubblicato nei giorni scorsi dalla Fondazione CRUI.

L’iniziativa, che nell’arco di un triennio consentirà di erogare complessivamente 81 borse di ricerca, ha l’obiettivo di proporre nuovi modelli organizzativi per l’innovazione degli Uffici Giudiziari ed è promossa dalla Regione Emilia-Romagna, in collaborazione con la Fondazione CRUI e gli Atenei della Regione: Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Parma, Cattolica del Sacro Cuore - Sede di Piacenza.

Si tratta – affermano all’unisono il prof. Vincenzo Pacillo, Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza di Unimore ed il collega prof. Luigi Foffani - di un’interessante e stimolante opportunità per i nostri laureati magistrali (nelle aree giuridica, economica, statistica e socio-politica), che avranno l’opportunità di acquisire una nuova ed importante professionalità di “manager della giustizia”, spendibile in futuro in tutti i diversi settori del “servizio giustizia”, tanto nel settore pubblico, quanto nel settore privato. Tali borse di ricerca non consentiranno soltanto di proporre soluzioni innovative presso gli Uffici Giudiziari regionali, ma contribuiranno anche ad accrescere le conoscenze scientifiche e professionali dei laureati consentendo la nascita di competenze innovative. Più in generale, si può dire che il progetto ha l’obiettivo di accrescere la cultura della legalità nel territorio della Regione Emilia-Romagna, contribuendo alla diffusione di saperi e valori legati al concetto di giusto processo, con particolare attenzione alle modalità necessarie per tutelare, nello stesso tempo, i principi di equa durata del processo e di piena cognizione”.

Delle borse di ricerca disponibili ne potranno beneficiare giovani laureati magistrali, che abbiano conseguito il titolo presso gli Atenei della Regione Emilia-Romagna da non oltre 12 mesi, interessati a svolgere un percorso formativo e di ricerca di 12 mesi presso gli Uffici Giudiziari e Cancellerie della Regione Emilia-Romagna, da realizzarsi in stretta collaborazione con le Università presso cui verranno attivate le borse, che riguardano: il processo civile telematico; il processo penale telematico; il procedimento di esecuzione penale in ambito nazionale ed internazionale; l'attività contrattuale, amministrativa e contabile degli Uffici Giudiziari.

A ciascun borsista sarà assegnato un tutor accademico dall’Università che eroga la borsa, con il quale il borsista si coordinerà lungo il percorso di studio e di ricerca.

Ciascuna borsa di ricerca offerta, che implica un impegno a tempo pieno per i vincitori, ha un importo mensile di 1.100,00 euro.

La struttura di Unimore di riferimento per questa iniziativa è il Dipartimento di Giurisprudenza.

Le candidature devono essere inviate esclusivamente per via telematica collegandosi all’applicativo on line predisposto dalla Fondazione CRUI web: 

http://www2.crui.it/tirocini/tirociniwa/ entro le ore 13.00 di martedì 4 dicembre 2018. La graduatoria, completa delle sedi dell’attività per ciascuna borsa, verrà pubblicata sul sito della Fondazione CRUI nel mese di gennaio 2019.

 

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Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it