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Il prof. Michele De Luca eletto socio corrispondente dell’Accademia dei Lincei

Michele De Luca, docente di biochimica e Direttore del Centro di Medicina Rigenerativa “Stefano Ferrari”, è stato eletto nella sezione Biologia cellulare e dello sviluppo della Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali dell’Accademia dei Lincei, la più antica accademia scientifica del mondo e la massima istituzione culturale italiana, che gode inoltre dell’Alto Patronato permanente del Presidente della Repubblica.

Sin dagli inizi ne fu scelto quale simbolo la lince per la facoltà ad essa attribuita di vedere acutamente, onde l’appellativo di Linceo che ognuno dei membri della Società aveva l’obbligo di aggiungere al proprio nome. Come si legge nel suo Statuto, l’Accademia ha lo scopo di promuovere, coordinare, integrare e diffondere le conoscenze scientifiche nelle loro più elevate espressioni nel quadro dell’unità e universalità della cultura.

Dopo Maria Franca Brigatti, docente di Mineralogia, eletta nel 2011 per la Classe di Scienze Fisiche, Matematiche e Naturali, e Alberto Melloni, docente di Storia del cristianesimo e delle Chiese, eletto nel 2017 nella classe di Scienze morali, storiche e filologiche, Michele De Luca è il terzo docente di Unimore ad essere eletto socio corrispondente della prestigiosa istituzione, fondata nel 1603, che ha annoverato fra i suoi primi soci studiosi come Galileo Galilei.

È per me un grandissimo onore rappresentare Unimore, con gli altri colleghi, in un luogo così ricco di storia – ha dichiarato il prof. Michele De Lucae mettere al servizio della più antica accademia scientifica del mondo le competenze maturate in tanti anni di ricerca sulla biologia delle cellule staminali”.

Informato della nomina il Rettore Unimore prof. Angelo O. Andrisano si è congratulato col prof. Michele De Luca. “Questa nomina – ha commentato – riempie di orgoglio l’Ateneo ed è un importante riconoscimento del valore dei tuoi studi e delle tue ricerche nel campo delle cellule staminali, con le quali hai contributo a far conoscere Unimore in tutta Italia e nel mondo”.

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Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it