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Il Dipartimento di Giurisprudenza ha ospitato l'Assemblea di Ateneo del mese di luglio

La consueta Assemblea di Ateneo semestrale di Unimore, tenutasi presso il Dipartimento di Giurisprudenza, ha visto un confronto collettivo su tematiche relative a Ricerca, Terza Missione, Didattica, Internazionalizzazione, Edilizia, Informatica e Organizzazione di ateneo.

Dopo l’introduzione del Magnifico Rettore Angelo O. Andrisano la parola è passata al prof. Tommaso Minerva che in video conferenza ha parlato di Piano digitale e del Centro E-Learning di Ateneo. Nel suo intervento ha sottolineato come “l’Università italiana si troverà nei prossimi anni a gestire un processo di profonda innovazione e trasformazione della didattica, delle modalità di diffusione dei risultati della ricerca e dell’accesso alle informazioni, ai dati e alla conoscenza. Unimore, protagonista di tale trasformazione,  lancia alcune proposte nuove: l’istituzione di un Teaching e Lifelong Learning Center, lo studio per l’attivazione di una nuova laurea in Digital e Open Education, l’utilizzo di micro-credential digitali per certificare competenze e percorsi formativi, oltre all’esplorazione dell’ipotesi di generare un’esperienza nazionale di Digital Open University a partire dall’esperienza federale di EduOpen”.

Si è passati poi all’ambito della Ricerca, partendo con l’intervento del prof. Sergio Valeri, Delegato del Rettore per la Ricerca di Ateneo, che si è articolato su due distinti temi. In primo luogo sono state presentate le Associazioni Clust-ER per lo sviluppo della Strategia di Specializzazione Intelligente della Regione Emilia Romagna, comunità di soggetti regionali (pubblici e privati) della ricerca e dell’innovazione e le Value Chains che ne costituiscono la struttura operativa. Il riferimento al quadro regionale è stato completato dall’illustrazione dei punti salienti del recente Bando regionale per progetti di ricerca industriale strategica. Nella seconda parte dell’intervento si è presentato il Bando FAR 2018 dell’Ateneo: il percorso decisionale di ampia consultazione che ha portato alla definizione delle diverse articolazioni del Bando; i numeri più significativi relativi alla “risposta” dei ricercatori dell’Ateneo al bando stesso e l’avvio del processo di valutazione con la scelta dei referrees gestita dal CINECA all’interno della banca dati Reprise .

A seguire il prof. Gianpaolo Bianchi ha presentato una sintesi della conferenza d’Ateneo del 26 giugno scorso “Potenzialità e innovazione nella ricerca biomedica: approcci interdisciplinari”. L’evento era organizzato in sei sessioni: “Chirurgia”, “Comunicazione medico paziente”, “Materiali e dispositivi per la medicina”, “Neuroscienze e intelligenza artificiale”, “Epidemiologia e prevenzione”, Neuroscienze e “Medicina di precisione”. Al termine delle sessioni sono stati organizzati gruppi di lavoro che hanno approfondito le tematiche oggetto dell’iniziativa.

A chiudere la serie di interventi legati alla Ricerca, è stata la dott.ssa Donata Franzi dell’Ufficio Ricerca Internazionale, che ha illustrato la struttura del programma Horizon Europe e le principali novità rispetto all'attuale programma Horizon 2020. “Sono circa 100 miliardi gli euro che la Commissione Europea (CE) intende allocare nel periodo 2021 - 2028 al settore ricerca e innovazione. Horizon Europe è il nome del programma di finanziamento pluriennale proposto dalla CE. Horizon Europe intende coniugare la ricerca di base di eccellenza con un approccio ampio alle sfide principali per la società europea e globale e sintetizzate dai Millennium Development Goals delle Nazionai Unite. A tal fine, nell'ottica di garantire crescita e benessere di una società in continuo cambiamento, Horizon Europe si fonda su tre pilastri principali: Governance delle innovazioni tecnologiche, accesso Open alla Scienza e alla Innovazione”.

Si è passati quindi al tema dell’Internazionalizzazione con il prof. Sergio Ferrari, delegato del Rettore per le relazioni internazionali, che nella prima parte del suo intervento ha preso in considerazione il reclutamento degli studenti stranieri per cittadinanza e per acquisizione del titolo di studi all'estero. I dati considerati riguardano gli A.A. 12/13 confrontati con quelli dell'A.A. 17/18. I dati tendenziali sono quasi tutti incrementali in generale e nei corsi di studio. Un significativo aumento si è avuto nelle lauree magistrali in inglese. La seconda parte dell'intervento ha riguardato i dottorati internazionali e la possibilità di attivare internship internazionali, in stretta collaborazione con le industrie, per gli studenti delle magistrali al fine di sviluppare tesi di tipo industriale e acquisizione dei CFU all'estero per la preparazione dell'elaborato di tesi.

Per la Terza Missione il delegato prof. Gianluca Marchi ha esposto le azioni svolte e in corso, con riferimento al piano Terza Missione del 2018. Sono stati illustrati gli sforzi fatti per migliorare la misurazione delle attività di Terza Missione; in particolare la recentissima mappatura delle iniziative di Public Engagement rivela, per la prima volta in modo sistematico, la vastissima attività svolta in questo campo da Unimore: più di 1.500 iniziative dal 2015 ad oggi rivolte alla diffusione della conoscenza scientifica, alla sensibilizzazione culturale e allo sviluppo dell’innovazione sociale; 350 tra docenti e personale tecnico amministrativo che hanno contributo attraverso l’organizzazione di eventi PE; 181 soggetti partner. L’intervento si è chiuso ricordando alcune importanti partnership di Unimore a sostegno della imprenditorialità accademica e studentesca, in particolare con la Fondazione Golinelli e con alcune importanti società di venture capital e di intermediazione di tecnologia.

Il prof. Luigi Rovati ha trattato invece lo sviluppo e l’ampliamento del Tecnopolo di Mirandola “Mario Veronesi”, che sta operando sinergicamente con le aziende del territorio mirandolese in un’ottica di trasferimento e condivisione di conoscenze e tecnologie. “Dopo tre anni di positivi riscontri, sta partendo la seconda fase di integrazione tecnopolo-territorio finalizzata a: favorire la nascita e crescita di nuove imprese, facilitare la collaborazione fra imprese (reti di imprese) ed università, favorire l’applicazione delle tecnologie e competenze del medtech in altri ambiti applicativi (cross-fertilizzazione), favorire l’internazionalizzazione, contribuire a tutti i livelli di formazione di specifico interesse per il territorio dall’ITS ai dottorati industriali”.

Per il piano della Didattica ha relazionato il delegato prof. Marco Sola, sottolineando come Unimore, oltre all’impegno nella realizzazione delle migliori condizioni che permettano ai propri studenti di laurearsi nei tempi previsti e avere riscontri occupazionali adeguati una volta conseguito il titolo (azioni che valgono a Unimore la testa nelle classifiche nazionali di questi indicatori), è attiva nella sperimentazione di nuove metodologie didattiche dedicate a migliorare determinate attitudini personali dello studente - che favoriscono l’inserimento lavorativo - e ad aumentare l’efficacia degli insegnamenti anche in senso disciplinare. Nell’anno accademico appena trascorso e nel prossimo queste azioni coinvolgeranno una trentina di insegnamenti e circa 3000 studenti, un campione significativo della realtà Unimore. L’offerta didattica dell'Ateneo si è espansa negli ultimi anni, con un notevole incremento degli iscritti. Per questo l’Ateneo attiverà strumenti di monitoraggio e previsione e interventi mirati per garantire la sostenibilità dell’offerta di termini di risorse umane, strutturali e finanziarie.

Per quanto riguarda le nuove iniziative in ambito didattico è intervenuto prima il prof. Tiziano Manfredini, per sottolineare come si stia valutando la possibilità di attivare un curriculum "ceramico" nell'ambito della Laurea Magistrale in Ingegneria de Materiali, con il coinvolgimento sia di docenti dell'area tecnico scientifica ingegneristica che delle rappresentanze delle associazioni del territorio. Il prof. Riccardo Ferretti, ha aggiunto che Unimore ha ricevuto la proposta di un grande gruppo italiano per l’attivazione di un percorso formativo in Digital Marketing. Si tratta di una proposta del tutto originale e molto innovativa nei contenuti, ma anche nell’impostazione metodologica e soprattutto nell’organizzazione della didattica in ambiente digital, ipotizzata per l’Università, ma a stretto contatto con le realtà che operano già nel nuovo ambito di mercato.

Il tema successivo, quello dell’Edilizia, ha visto impegnato l’Ing. Stefano Savoia nel presentare il programma edilizio di Ateneo. Gli interventi in corso riguardano il nuovo Padiglione didattico presso il Campus di Ingegneria “Enzo Ferrari” a Modena (in fase di progettazione); il seminario vescovile a Reggio Emilia (in fase di completamento accordo); la nuova ala ex carceri maschili - Complesso Sant’Eufemia a Modena (lavori ultimati in fase di consegna); il Policlinico - adeguamento spazi corpo G per nuovi laboratori (in fase di progettazione); il nuovo centro di simulazione odontoiatrica a MO30 (in fase di progettazione); l’ampliamento dei laboratori di Ingegneria a Modena (in previsione); l’acquisto di un terreno per nuovi laboratori di Agraria e Ingegneria a Reggio Emilia (in fase di acquisizione); e l’Auditorium Beccaria a Modena (in fase di completamento accordo).

Per aggiornamenti sull’informatizzazione di Ateneo è intervenuto poi il prof. Franco Zambonelli ponendo l’attenzione sul fatto che, in aggiunta alle attività di continuo aggiornamento delle infrastrutture di Ateneo e della rete WiFi, negli ultimi mesi ci si è focalizzati su tre obiettivi strategici: progettazione laboratori informatici virtuali, per permettere esercitazioni di natura informatica in modalià “BYOD” (Bring Your Own Device), ovvero in aule normali e con i computer portatili degli studenti; ampliamento del parco software di Ateneo attraverso la acquisizione delle licenze Microsoft Office 365 e MatLab CAMPUS, che permetteranno a tutti gli studenti e a tutti i docenti di utilizzare questi strumenti di importanza fondamentale per la didattica e la ricerca; insediamento di un tavolo di lavoro sulla digitalizzazione e la sicurezza, che si occuperà di definire i processi di informatizzazione delle procedure di Ateneo e di rispondere alla nuove normative in termini di sicurezza e protezione dei dati. 

L’intervento di chiusura della prof.ssa Fabiola Bertolotti ha illustrato i principali risultati di una indagine interna all’Ateneo sul benessere organizzativo. Partendo dagli obblighi normativi imposti dal decreto legislativo 81/2008, Unimore ha voluto sfruttare l’occasione di approfondire la conoscenza degli aspetti e delle dinamiche organizzative capaci di incidere sullo “stare (bene/male) al lavoro”. Ben 1042 dipendenti (tra personale tecnico amministrativo e docente ricercatore, pari al 37% dei destinatari) hanno risposto a un questionario strutturato somministrato online.

La registrazione completa dell’Assemblea di Ateneo sarà disponibile tra qualche giorno sul sito https://tv.unimore.it/ .

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Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it