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Nell’ambito di Agripride un talk show con ricercatori Unimore, il 29 settembre a Reggio Emilia

Il connubio tra scienza, agricoltura e produzione del cibo rappresenta una sfida del futuro, soprattutto alla luce dei rapidi cambiamenti climatici, del consistente aumento della popolazione e della presenza di un consumatore sempre più attento alle problematiche ambientali, al benessere animale e alla propria salute.

Questi temi al centro di Agripride 2018, una manifestazione dedicata alla valorizzazione dell’agro-alimentare del territorio promossa dal Comune di Reggio Emilia con la collaborazione di Unimore e CRPA, nella qualità di partner scientifici, troveranno valorizzazione soprattutto con un evento particolare dedicato alla ricerca nel settore dell’agricoltura, che si tiene sabato 29 settembre, alle ore 10.00, presso il Palazzo dei Musei (Portico dei Marmi - via Spallanzani 1)  a Reggio Emilia.

Nell’occasione ricercatori e produttori presenteranno alla città i loro progetti più innovativi nell’ambito di tre tematiche: alimenti e salute; sostenibilità; innovazione tecnologica. Per ciascun argomento vengono illustrati due progetti nati dalla collaborazione fra aziende del settore e ricercatori del Dipartimento di Scienze della Vita di Unimore, che operano nella sede d’Ateneo di Reggio Emilia, e ricercatori del CRPA.

Le presentazioni saranno affrontate nella maniera di un talk show, avvalendosi della esperienza e della simpatica del conduttore televisivo Patrizio Roversi. Sarà, quindi, un modo creativo ed un approccio meno formale per dare conto dello stato dell'arte della ricerca nel settore, usando un approccio ed un linguaggio semplici e diretti.

PROGETTI

Sul tema ALIMENTI E SALUTE vengono illustrati due progetti: uno sul parmigiano reggiano e uno sulla carne suina. Sul progetto Parmigiano Reggiano iposodico la ricercatrice di CRPA Elena Bortolazzo e l’azienda Latteria sociale Il Castellazzo stanno lavorando ad un Parmigiano Reggiano “speciale”, a basso contenuto di sale, in linea con le esigenze di un'alimentazione sana, indirizzato a target specifici di consumatori. Il progetto Carne suina con Omega 3 vede collaborare come ricercatore il prof. Domenico Pietro Lo Fiego di Unimore e l’azienda O.P.A.S. S.c.a nell’ affrontare il tema del miglioramento nutrizionale e salutistico della carne suina. Come mangiare carne di maiale senza sensi di colpa, producendo un suino con carne più ricca di Omega 3, ovvero come portare in tavola sapore e proteine unite ai famosi grassi insaturi tanto raccomandati dai nutrizionisti.

Sul tema della SOSTENIBILITA’ sono a confronto altri due progetti: Prati stabili e sequestro del carbonio e Insetti amici . Laura Valli, ricercatrice del CRPA, con l’Azienda Agricola Pelosi di Calerno (RE) sta indagando su Prati stabili e sequestro del carbonio. In questo caso si va alla ricerca di allevamenti sostenibili. I prati stabili della val d'Enza rappresentano una emergenza naturalistica particolare nel panorama della produzione del Parmigiano-Reggiano che, oltre al mantenimento di un alto livello di biodiversità, sembra avere un alto potenziale di immagazzinamento di carbonio. Con questo progetto si vuole misurare tale capacità e calcolare l'impronta del carbonio come elemento oggettivo di valutazione dell'impatto ambientale degli allevamenti basati su prati stabili. Con Insetti amici la ricercatrice Lara Maistrello di Unimore e il Consorzio Fitosanitario Provinciale di Reggio Emilia vogliono valorizzare gli insetti quali preziosi alleati dell’uomo. Alcuni insetti, oltre che nell’impollinazione incrociata delle piante e nel controllo biologico di specie dannose, possono essere usati per valorizzare sottoprodotti e scarti agroalimentari ottenendo così prodotti utili per scopi mangimistici e alimentari, per l’agricoltura ed altre applicazioni industriali.

In tema di INNOVAZIONE TECNOLOGICA il ricercatore di Unimore Enrico Francia con l’azienda ISI Sementi S.p.A. presenta il progetto Approcci integrati di agronomia e genomica per le colture agrarie. Si tratta di utilizzare un approccio che metta assieme genomica in agricoltura e intensificazione sostenibile per nutrire il pianeta, così da produrre cibo di qualità per la popolazione prevista per il 2050, rispettando l’ambiente. Con Agricoltura blu (conservativa) il ricercatore di CRPA Aldo Dal Pra e l’Azienda Agricola Ruozzi di Gazzata (RE) si interrogano su come innovare il metodo di coltivare cereali e altre colture intensive per conservare la fertilità del suolo, incrementare la sostanza organica nei terreni, ridurre i fabbisogni di lavoro ed energia. L'agricoltura blu nata negli Stati Uniti su grandi estensioni si sta dimostrando una valida alternativa ai metodi attuali anche nelle aree padane.

Categorie: avvisi, newsletter

Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it