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"Flat Tax vs / Progressività delle imposte", martedì 8 maggio a Modena

L’ultimo appuntamento, prima della pausa estiva, con i Seminari del CRISE – Centro di Ricerche e Indagini Socio Economiche di Unimore, che, oltre al supporto della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, vede coinvolti i Dipartimenti Giurisprudenza, Economia, Studi Linguistici e Culturali, Ingegneria e gli Ordini professionali, sarà dedicato al tema della flat tax e progressività delle imposte.

Quali vantaggi potrebbe portare agli italiani la flat tax rispetto al regime di tassazione attualmente in vigore? Ad entrare nei dettagli ed a spiegarne tutte le sfaccettature sarà la prof.ssa Maria Cecilia Fregni Docente di Diritto Tributario di Unimore che sarà ospite del prof. Graziano Pini di Unimore.

L’appuntamento, dal titolo“ Flat Tax vs/ Progressività delle imposte ”, è per martedì 8 maggio 2018 alle ore 17.30 in Aula H (via San Geminiano, 3) a Modena.

La flat tax, o tassa “piatta”, è una tassazione del reddito delle persone fisiche ad aliquota unica, che dovrebbe sostituire l’attuale sistema di tassazione progressivo basato su cinque scaglioni di reddito, dal 23 al 43 per cento - sottolinea la prof.ssa Maria Cecilia Fregni di Unimore -. In pratica, dalla progressività attuale, si vorrebbe passare ad una tassazione di tipo proporzionale, nel dichiarato intento di rendere il sistema tributario più semplice, efficiente e meno esposto all’evasione fiscale”.

Il modello teorico, proposto per la prima volta da economisti americani, è stato adottato, sia pure con notevoli varianti, in vari Paesi, soprattutto dell’Europa dell’Est. Alla lista dei Paesi convertiti alla flat tax si iscriverà anche l’Italia, dunque?

E’ un’ipotesi da tenere in considerazione. Tuttavia, oltre al problema della fattibilità dell’introduzione di una flat tax in Italia, occorre verificare l’impatto nel medio e lungo termine che una riforma di questa portata avrebbe sui conti del nostro Paese, e se alla fine, con i tagli alle attuali deduzioni, detrazioni e agevolazioni fiscali che dovrebbero essere necessariamente fatti, il gioco vale la candela - prosegue la prof.ssa Maria Cecilia Fregni di Unimore. - Allo stato attuale, mi pare che gli elementi di incertezza in ordine agli effettivi benefici di un’imposizione di questo tipo, sia pure con gli aggiustamenti necessari a superare lo scoglio della sua legittimità costituzionale, siano tanti e tali da consigliare notevole prudenza nell’adozione di una flat tax in Italia. Senza contare i vincoli europei dettati dal fiscal compact e dal pareggio di bilancio, che lasciano al legislatore italiano uno spazio di manovra molto ristretto.

In conclusione, bisogna valutare con molta attenzione i pro e i contro di una riforma dell’Irpef che pare ormai improcrastinabile.

Al di là del discorso di chi, almeno sulla carta, ci guadagna e chi ci perde” conclude la prof.ssa Maria Cecilia Fregni - il dato inconfutabile è che l’attuale imposizione sul reddito sarebbe da riformare e da rendere più equa; da anni si parla di crisi della progressività, sicché ben venga una discussione aperta, meditata e per quanto possibile sgombra da pregiudizi su un tema che impatta così fortemente sulle nostre vita”.

Gli appuntamenti con i seminari del Crise di Unimore, che anche in questa edizione hanno spaziato su più argomenti, riprenderanno in autunno.

Abbiamo fatto anche questa volta un tour culturale interdisciplinare – afferma il prof. Graziano Pini di Unimore - che ci ha portato a conoscere lo stato e l’evoluzione che ci attende nei servizi di Welfare regionale (prof.sa Gualmini), l’origine e gli sviluppi futuri del Crowdfunding (prof.sa Gualandri), la storia personale e aziendale di Alejandro De Tomaso (Santiago De Tomaso e il prof Leali), uno sguardo d’insieme al discusso ma ineludibile fenomeno della Globalizzazione (dr Odorici), un confronto sull’economia sociale di Spagna e Italia (prof Rodriguez Rad), fino al tema della sicurezza delle nostre società e città (dr.sa Franzi e prof. Pighi). A inizio Ottobre ci attende un nuovo ciclo di eventi altrettanto interessanti a partire dalla “lezione” del prof Carlo Cottarelli sui Conti dell’Italia” (5 ottobre)”.

L’incontro è aperto al pubblico. Per maggiori informazioni www.unimore.it  oppure scrivere una mail a pini@unimore.it

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Articolo pubblicato da: Ufficio Stampa Unimore - ufficiostampa@unimore.it