Quasi 4.300 studenti in questi giorni hanno affrontato i test di ammissione
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Verso il tutto esaurito per i posti disponibili sui 18 corsi di laurea di primo livello (triennali) e sui 4 corsi di laurea magistrali a ciclo unico, a numero chiuso, istituiti presso il nostro Ateneo. Quando manca ormai solo la prova di ammissione per il corso di laurea magistrale a ciclo unico in Scienze della Formazione Primaria e per le 4 lauree magistrali di secondo livello (biennali) ad accesso programmato previste dal Manifesto degli studi dell'Ateneo, che si terranno nel mese di ottobre, risulta evidente dalle presenze di candidati accorsi a sostenere nelle settimane scorse i test di ammissione, iniziati il 5 settembre con Medicina e Chirurgia e Odontoiatria e Protesi dentaria, che si andrà a completare pienamente il quadro delle immatricolazioni possibili.
ispetto, infatti, ad una disponibilità complessiva di 1.989 posti sui 22 corsi di laurea che hanno effettuato finora la selezione sono accorsi a sostenere la prova 4.286 studenti, un numero quindi più che doppio di quanti effettivamente sono ammessi e che corrisponde al + 2,00% rispetto alle presenze registrate l'anno scorso sui medesimi corsi di laurea.
Corsi di laurea Disponibilità Domande 2012 Presenze 2012 Presenza % 2012
Biotecnologie 100 253 218 86,17
Scienze Biologiche 150 235 179 76,17
Economia (3 corsi) 690 826 724 87,65
Lingue e culture europee 215 550 504 91,64
Medicina ed Odonto (2 corsi) 153 1058 909 85,92
Prof.Sanitarie (12 corsi) 481 1689 1394 82,53
Farmacia 100 249 210 84,34
CTF 100 171 148 86,55
TOTALE 1.989 5.031 4.286 85,19
"Gli esami di ammissione ai corsi universitari – afferma il Rettore prof. Aldo Tomasi - sono una pratica diffusa in tutto il mondo e in molti casi per qualsiasi tipologia di corso... non solo per alcuni, come accade nel nostro Paese. Il criterio di selezione attitudinale, invocato da molti, non è di immediata applicabilità. Sarebbe bene che chi si diletta, quindi, a criticare il nostro sistema di selezione, vale per Medicina e Chirurgia come per altri corsi di laurea, si documentasse su quanto accade altrove, evitando di enfatizzare ricette che hanno nulla di miracolistico e, soprattutto, non sono esenti da limiti. I test che noi utilizziamo non sono test attitudinali e non hanno alcuna ambizione di accertare l'attitudine del candidato alla professione e a selezionare i più meritevoli, ma tendono esclusivamente a formare una graduatoria di ammissione eseguita in modo corretto e onesto, senza possibilità di interferenze e/o aggiustamenti, che paiono essere una pratica piuttosto diffusa nel nostro Paese. Il sistema, in tutti i suoi anni di utilizzo, per quanto riguarda il nostro Ateneo si è rilevato resistente ai tentativi di corruzione. Posso affermare senza tema di smentita che questo sia uno dei pochi casi in Italia dove l'intervento del





Sull'onda degli apprezzamenti ottenuti da precedenti esperienze di scuole-stage estive, l'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia dà vita ad un nuova iniziativa rivolta sempre ai giovani cultori delle discipline scientifiche con una Summer school questa volta dedicata all'Informatica, alla Matematica ed alla Statistica. Si chiama "Inform@th: la scuola estiva di Informatica, Matematica e Statistica", che prenderà il via lunedì 17 giugno 2013 alle ore 10.00 e sarà rivolta agli studenti delle scuole superiori delle province di Modena, Reggio Emilia e Bologna. "Inform@th", che ammette un massimo di 35 studenti, ha l'obiettivo di fornire ai giovani, che escono dalle terze e dalle quarte classi di istituti superiori, stimoli e strumenti per approfondire attraverso una full-immersion argomenti di informatica, di matematica e di statistica. Saranno trattati nel corso di una quattro giorni,da lunedì 17 a giovedì 20 giugno, argomenti presenti nei curricula di scuola superiore quali: numeri primi, algebra modulare e crittografia, crittoanalisi e statistica e temi extra-scolastici come "Ritorno al futuro: Un'avventura nel mondo dell'informatica" e "Ma quante sono le geometrie?" "Come i colleghi di Fisica e Chimica, da anni come docenti di Matematica e Statistica - ha affermato la prof.ssa Paola Bandieri dell'Università degli studi di Modena e Reggio Emilia - siamo impegnati in un capillare lavoro di divulgazione delle nostre discipline presso le scuole del territorio, nell'ambito del Piano Lauree Scientifiche. Abbiamo avuto modo di toccare con mano come i ragazzi, se sufficientemente stimolati, manifestino curiosità e applicazione. La recente nascita del Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche ci ha spinto ad avanzare una proposta di approfondimento estivo in informatica, matematica e statistica. Avevamo programmato una iniziativa rivolta a 30 studenti di terza e quarta superiore, ma le richieste hanno superato le nostre previsioni e così, per offrire la possibilità di partecipare a tutti i ragazzi di quarta, per i quali potrebbe essere la sola opportunità, abbiamo esteso a 35 il numero dei partecipanti. La risposta delle scuole e degli studenti è stata, dunque, confortante ed è con entusiasmo che ci prepariamo ad accogliere questi giovani".
Tre giovani neo laureati della laurea magistrale in Ingegneria Civile del nostro Ateneo avranno la responsabilità di continuare con la medesima professionalità la preziosa opera scientifico-tecnica dell'ing. Gianni Bignardi, che si è forzatamente interrotta la mattina del 29 maggio 2012. A un anno di distanza dal quel tragico giorno, che ha visto il 62enne ingegnere mirandolese cadere sotto il crollo di un capannone industriale a San Felice, dove stava conducendo una perizia tecnica successivamente alla prima violenta scossa di terremoto del 20 maggio 2012, l'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Modena e la Federazione regionale degli Ordini degli Ingegneri dell'Emilia Romagna hanno provveduto a consegnare i 2 premi di laurea ed il contributo intitolati alla memoria del collega. "Il collega Gianni Bignardi – ricorda Augusto Gambuzzi, Presidente dell'Ordine degli Ingegneri di Modena - era prima di tutto una persona seria, oltre ad essere un professionista stimato da tutti per la competenza e la disponibilità dimostrate in tanti anni di lavoro sul territorio. Come molti di noi, anche Gianni si era messo a disposizione delle istituzioni e dei cittadini delle località colpite sin dalle prime ore di quel tragico 20 maggio, per contribuire alla messa in sicurezza degli edifici e far sì che la vita della comunità potesse riprendere al più presto. L'impegno e l'abnegazione profusi da Bignardi in quei giorni, fornendo spontaneamente consulenza e supporto qualificati, resteranno indelebili nella mente di chi ha avuto la fortuna e l'onore di condividere quei momenti con lui. Ogni giorno, un intenso susseguirsi di incontri e sopralluoghi lasciava ben poco spazio alla vita privata, ma Gianni lo faceva con la dedizione e l'orgoglio di chi ama la propria terra e il proprio lavoro. Sono certo che i giovani ai quali oggi consegniamo il premio di laurea a lui intitolato, sapranno affrontare le sfide della vita professionale potendo trovare ispirazione in quell'impegno, quella serietà e quell'orgoglio che Gianni Bignardi ci ha trasmesso. Anche a nome della famiglia, quindi, auguro ai nuovi ingegneri una lunga e feconda carriera lavorativa e desidero complimentarmi con loro per l'ingresso nella comunità degli ingegneri". La cerimonia, apertasi con l'osservanza di un minuto di silenzio in memoria di tutte le vittime del terremoto del maggio 2012, si è svolta nell'Aula Magna del Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari" a Modena, alla presenza del prof. Marcello Tarantino, Presidente del corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile, del Presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Modena ing. Augusto Gambuzzi, dell'Assessore alle attività produttive, piano energetico e sviluppo sostenibile, economia verde, edilizia della Regione Emilia Romagna Gian Carlo Muzzarelli, dell'Assessore alla Programmazione, Gestione del territorio, Infrastrutture, Mobilità e piano sosta del Comune di Modena ing. Gabriele Giacobazzi, del Presidente della Federazione degli Ingegneri dell'Emilia Romagna ing. Felice Monaco, di amici e parenti dello scomparso, nonché del Sindaco di San Felice e Presidente dei Comuni dell'Area Nord di Modena Alberto Silvestri. Destinatari dei premi sono nell'ordine: l'ing. Roberto Freddi, laureatosi il 16 aprile 2013 ottenendo il punteggio di 110/110 e lode con una tesi su "Verifiche di resistenza globali e sui collegamenti spinottati di un sistema prefabbricato monopiano soggetto ad azioni sismiche", cui è andato il "1° Premio in memoria dell'Ing. Gianni Bignardi" istituito dall'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Modena; l'l'ing. Paola Gambarelli, laureatasi anche lei il 16 aprile scorso col punteggio di 110/110 e lode discutendo una tesi su "Ottimizzazione di un modello a elementi finiti del Manhattan Bridge e analisi del comportamento dinamico della struttura", che si è aggiudicata il premio aggiuntivo della Federazione degli Ingegneri dell'Emilia Romagna; l'ing. Laura Simonini, laureatasi l'8 novembre 2012 col punteggi di 110/110 e lode presentando una tesi su "Configurazione ottimale dei sensori per il monitoraggio strutturale", destinataria dell'ulteriore contributo concesso al terzo classificato della graduatoria sempre dall'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Modena per la realizzazione di una pubblicazione tecnico-scientifica. "E' significativo che una circostanza tragica – ha detto il Rettore prof. Aldo Tomasi in un messaggio affidato al prof. Marcello Tarantino – possa tramutarsi in motivo di incoraggiamento per neo ingegneri e che il testimone di un noto ed esperto professionista venga raccolto appunto da giovani. Sono grato all'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Modena ed alla Federazione regionale degli Ordini degli Ingegneri dell'Emilia Romagna per il modo in cui hanno voluto ricordare l'ing. Gianni Bignardi, avendo attenzione alla nostra Università e, soprattutto, volendo premiare i più meritevoli, che si sono distinti negli studi inerenti l'Ingegneria civile, un campo nel quale solo da pochi anni il nostro Ateneo ha intrapreso l'insegnamento e nel quale sta raccogliendo un generale apprezzamento tanto da parte della comunità scientifica e del territorio, oltre che degli studenti". Non facile la scelta del Comitato Scientifico, composto dal Direttore del Dipartimento di Ingegneria "Enzo Ferrari" prof. Alessandro Capra, dal Presidente del corso di laurea magistrale in Ingegneria Civile prof. Marcello Tarantino, dal Presidente dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Modena ing. Augusto Gambuzzi e dal rappresentante dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Modena ing. Elisa Abati e dal segretario sig. Giuseppe Gatti, che il 9 maggio scorso ha dovuto scegliere tra 16 candidati ai riconoscimenti, compiendo una valutazione che ha privilegiato il voto di laurea, la inerenza della tesi riguardo ad argomenti di ingegneria strutturale e, in particolare, ad eventi sismici, e infine alla originalità e completezza. "Roberto Freddi – spiega il prof. Marcello Tarantino - ha studiato il comportamento di edifici industriali monopiano soggetti ad azione sismica, con particolare riferimento alla resistenza dei collegamenti spinottati tra trave e pilastro e al confronto di metodi di analisi. Paola Gambarelli ha calibrato e analizzato un modello numerico del "Manhattan bridge" di New York, a partire dai risultati di una sperimentazione dinamica condotta sul ponte stesso. Il modello è servito a valutare gli elementi metallici del ponte maggiormente propensi a crisi per fatica. Infine, Laura Simonini realizzerà una pubblicazione sulle principali vulnerabilità delle strutture prefabbricate, sui criteri di modellazione e verifica degli stessi, soffermandosi sugli elementi strutturali e non strutturali quali il problema della modellazione delle tamponature e della pavimentazione quale possibile vincolo alla base". Una "menzione speciale" per decisione unanime della giuria e per volontà dell'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Modena è stata attribuita al giovane neo ingegnere Gaston Dubois Fozin Djoumessi, di origine camerunense, per la determinazione, la tenacia di cui ha dato prova nel voler conseguire il titolo di laurea in Italia. E a proposito della cerimonia odierna, del ricordo dell'ing. Gianni Gambuzzi, e della menzione consegnata al giovane neo ingegnere camerunense è intervenuta con un messaggio inviato all'Ordine degli Ingegneri della Provincia di Modena anche la Ministra on. Cécile Kyenge che ha detto: "mi spiace molto non essere con voi a ricordare l'ingegnere Gianni Bignardi e a fare memoria della calamità che ha colpito il nostro territorio. Purtroppo irrimandabili impegni istituzionali me lo impediscono. L'ing. Bignardi è un caduto sul lavoro, un professionista serio che si è prodigato con generosità e coraggio per salvaguardate la comunità offesa dal terremoto fino al sacrificio della sua stessa vita. Mi stringo dunque al dolore della famiglia, degli amici e dei colleghi dell'Ingegner Bignardi e di tutti i cittadini mirandolesi che il terremoto ha colpito nel corpo o nell'animo. Condivido e apprezzo la scelta di volerlo ricordare con uno slancio verso il futuro, premiando le nuove generazioni di ingegneri. Mi congratulo dunque con i giovani insigniti dei premi e auguro loro un futuro lavorativo ricco di soddisfazioni e utile alla crescita di questo nostro Paese. Le mie congratulazioni vanno anche Fozin Djoumessi Gaston Dubois, un altro giovane ingegnere di origine camerunense, che come me è nato in Africa e ha scelto l'Italia per i suoi studi universitari. Fozin l'ha scelta con caparbietà, addirittura incatenandosi davanti all'ambasciata italiana per ottenere il visto che gli veniva puntualmente negato. Infine la sua determinazione ha avuto la meglio. E non è venuta meno una volta giunto sul suolo italiano. Non solo perché ha condotto i suoi studi con impegno e profitto, ma perché quando la terra che aveva scelto di calpestare ha iniziato a tremare non si è risparmiato, lavorando instancabilmente per recare aiuto. Il suo impegno durante il terremoto, come l'impegno di tutti i volontari e le persone operose, ci aiutano a comprendere che l'Italia ormai è fatta di persone che hanno origini diverse, che i legami civici e la solidarietà prescindono da nazionalità, religione ed etnia. Tali legami nascono dal vivere insieme, dal lavorare a fianco, dal partecipare ad una stessa comunità politica. Il sisma ha portato devastazione e morte, ha fatto cadere muri che parevano saldi, ha sfregiato luoghi di arte e memoria, ha inceppato un sistema produttivo florido, ma la scossa non è stata in grado di sgretolare i valori e l'amicizia che tengono insieme gli abitanti di questi luoghi. Anzi questa calamità naturale ci ha fatto sentire più comunità".